Mercoledì, 12 Dicembre 2018

    Liviano attacca la gestione di Apulia Film Commission. Ecco i rilievi In evidenza

    Abuso nell’utilizzo della procedura di affidamento diretto anche nelle more dell’assenza dei requisiti di unicità e la non chiarezza delle motivazioni che inducono all’individuazione di tale procedura di aggiudicazione; assenza, nelle determine di nomina, delle motivazioni che hanno condotto alla scelta dei commissari delle commissioni esaminatrici; assenza dei riferimenti alle dichiarazioni di assenza di conflitti di interessi e di cause di incompatibilità; assenza sul sito della Fondazione dei curricula dei commissari.

    Quelli appena elencati sono solo alcuni dei rilievi mossi dal consigliere regionale tarantino Gianni Liviano - eletto in una lista a sostegno del presidente ed ora transitato nel gruppo Misto - all'operato dei vertici di Apulia Film Commission. Rilievi racchiusi in una interrogazione a risposta scritta indirizzata al presidente del Consiglio regionale, Mario Loizzo, e per conoscenza al presidente della Giunta regionale, Michele Emiliano, nonché alla Corte dei Conti.

    "Si tratta - afferma Liviano - di un lavoro minuzioso e certosino che fa seguito a quello sull’affidamento al Teatro pubblico pugliese della somma di 1 milione di euro nell’ambito del Polo territoriale delle Arti e della Cultura Fiera del Levante 2018".

    La lista, come dicevamo, è lunga. Tra le criticità evidenziate da Liviano si possono annoverare: "Assenza puntuale nella trasmissione dei flussi informativi; assenza dell’autorizzazione da parte del consiglio di amministrazione di Apulia Film Commission per l’accordo di cooperazione per la realizzazione integrata di servizi pubblici finalizzati alla valorizzazione, promozione e comunicazione della Puglia come destinazione turistica e come industria culturale cinematografica sottoscritta in data 20/10/2017 tra il presidente della Fondazione Apulia Film Commission e l’Agenzia Regionale PugliaPromozione con durata di tre anni a partire dall’accordo; assenza, all’interno del nuovo “Regolamento per il reclutamento del personale dipendente e per l’instaurazione dei rapporti di collaborazione” delle procedure di affidamento di incarichi professionali, e il non recepimento, all’interno del l’art. 7 di tale regolamento di quanto suggerito dall’Organismo di vigilanza nel parere espresso in data 31 luglio 2017 sui criteri di nomina delle commissioni; assenza di trasparenza nelle procedure finalizzate alla richiesta di sponsorizzazione della fondazione".


    “Si tratta - spiega in conclusione il consigliere regionale - di rilievi espressi dall’Organismo di vigilanza della stessa fondazione Apulia film commission (che fa riferimento all'assessorato all’Industria turistica e culturale presieduto dall'assessore Capone) nei verbali di maggio e del 13 e del 18 luglio del 2018. Di questi rilievi chiedo conto nella mia interrogazione".

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