Venerdì, 19 Ottobre 2018

    Radon: il Comune rassicura, l'Isde rilancia sulla bonifica In evidenza

    Foto ufficio stampa Foto ufficio stampa

    Lo scontro in atto in città sul radon non si placa. Così, se da un lato, l'amministrazione comunale lunedì pomeriggio, su convocazione del sindaco Melucci, ha organizzato un tavolo tecnico-istituzionale cui hanno preso anche l'Asl ed l'Arpa dal quale è emerso che l'operato del Comune è adeguato ai problemi riscontrati, dall'altro l'Isde - l'associazione dei medici per l'ambiente - rilancia il tema della pianificazione delle operazioni di bonifica e risanamento degli ambienti scolastici.


    Ma andiamo con ordine. Dalle notizie circolate negli ultimi giorni, si apprende che il Comune di Taranto ha chiesto un parere all’Istituto Superiore della Sanità "in merito alle azioni intraprese e da intraprendere al fine di scongiurare qualsivoglia rischio igienico-sanitario derivante dalla esposizione al gas radon per la popolazione scolastica ed i lavoratori che operano negli edifici e garantire la salubrità degli ambienti".

    Durante l’incontro svoltosi in municipio, la cui videoregistrazione è in fase di caricamento sul sito istituzionale dell’ente, sarebbe emersa "la assoluta adeguatezza degli interventi già messi in atto da parte dell’amministrazione nonché l’inesistenza di rischi immediati per la popolazione scolastica ed il personale che opera nei plessi dell’Istituto comprensivo Vico-De Carolis".

    “Abbiamo lavorato in silenzio per giorni - fanno sapere dalla direzione Ambiente e Lavori pubblici - nonostante i continui attacchi da parte di chi ha intravisto nella problematica radon una occasione di speculazione politica. Non abbiamo voluto alimentare le polemiche ma abbiamo puntato unicamente ad avere risposte certe al fine di tutelare alunni, corpo docente ed operatori scolastici. Le risultanze dell’incontro, cui farà seguito il parere formale, ci rasserenano e mettono finalmente un punto certo in questa vicenda che, per volontà di pochi, ha assunto contorni che di scientifico hanno ben poco. Chi ha creato allarmismo, invece, ha agito nella piena consapevolezza di sfruttare la preoccupazione di genitori ed alunni, gettando sale sulle ferite di un quartiere che ha bisogno di azioni positive ed impegno".

    A stretto giro di posta, come si diceva in precedenza, l'Isde ha inviato una propria nota. A firmarla sono Maria Grazia Serra, presidente dell'Isde di Taranto, e la sua vice, Maria Filomena Valentino, secondo le quali "la pericolosità del gas radon è stata a lungo sottovalutata probabilmente perché si tratta di un inquinante presente naturalmente nell'ambiente, ma l’essere un gas naturale non rende il radon meno pericoloso".


    "Le rilevazioni descritte - aggiungono - non consentirebbero di sottovalutare il rischio sanitario a lungo termine, soprattutto considerando l’età pediatrica dei soggetti esposti, la loro lunga aspettativa di vita, la residenza in un’area con elevate criticità sanitarie (anche in termini di cancro polmonare) e ambientali e la mancata tutela sanitaria offerta dai vigenti limiti di legge". Per questo, nella dichiarazione inviata alla stampa, oltre a tornare sul tema delle bonifiche, i due medici avanzano anche altre richieste: "In considerazione del tempo relativamente breve richiesto dalle operazioni di messa in sicurezza - affermano -, le attività scolastiche siano spostate in altre aree urbane o in altri presidi nei quali siano state documentate concentrazioni indoor di radon almeno inferiori ai vigenti limiti di legge; le concentrazioni indoor di radon siano rilevate e monitorate continuativamente sia nelle aule che negli spazi comuni; sia fornita adeguata e periodica divulgazione degli esiti del monitoraggio del radon negli ambienti scolastici della città di Taranto".

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