Giovedì, 13 Dicembre 2018

    Bonifiche, Cassa edile denuncia: "Poco lavoro per i tarantini" In evidenza

    Foto di repertorio Foto di repertorio

    "Sono partiti i cantieri che riguardano gli interventi di ambientalizzazione del grande apparato siderurgico, ma le ore lavorate hanno subito solo un lievissimo incremento. Nulla di apprezzabile rispetto alle aspettative nutrite al cospetto alla stagione delle grandi opere".

    A lanciare l'allarme è il presidente della Cassa edile di Taranto, Antonio Marinaro, che ora annuncia: "Scriveremo al Prefetto Cafagna affinché dopo l’accordo di Protocollo sul rispetto della legalità e dei contratti negli appalti che riguardano i processi di ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto, si possa procedere speditamente verso una nuova stagione di diritti e trasparenza anche in questo settore".

    Per Marinaro, nonostante siano in fase di avanzamento le procedure per gli appalti che riguardo le infrastrutture materiali per il modello di sviluppo integrato della nostra provincia rispetto al manifatturiero industriale, sono "troppo poche le imprese e i lavoratori tarantini coinvolti in questa fase".

    "Si tratta - conclude il presidente della Cassa - di una mancata occasione che si tramuta in una massa salari che non sarà spesa sul territorio e in una opportunità in meno rispetto alla crescita del sistema economico-produttivo territoriale. Crediamo, pertanto, sia opportuno un focus di ulteriore discussione al cospetto del massimo rappresentante dello Stato in città. Ci aspettiamo correttivi e misure idonee anche rispetto all’art. 9 dell’atto costitutivo del CIS che pure al modello di compartecipazione con le imprese e le maestranze locali ha sempre fatto riferimento".

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