Giovedì, 13 Dicembre 2018

    Ilva, a gennaio 2019 il passaggio alle dipendenze di Mittal In evidenza

    Foto di repertorio Foto di repertorio

    Iniziano a filtrare ulteriori dettagli sul transito dei lavoratori Ilva nell’organico della multinazionale Arcelor-Mittal. Se l’accordo tra il gruppo franco-indiano e le sigle sindacali si è perfezionato il 6 settembre scorso con la benedizione del ministro Di Maio, bisognerà attendere gennaio 2019 per capire chi resterà in carico alla società Ilva in amministrazione straordinaria e chi passerà alle dipendenze della newco Am InvestCo.

    Determinante, al fine della individuazione delle figure professionali che gli affittuari assumeranno, sarà l'incontro tra Mittal e i sindacati metalmeccanici; incontro ritenuto essenziale per discutere dei criteri che disciplineranno le assunzioni. Tra questi: l'anzianità aziendale, il ruolo ricoperto, i carichi di famiglia.

    I sindacati assicurano che Mittal non inoltrerà le lettere di assunzione prima di questo confronto anche se, ovviamente, c’è molta attesa tra i lavoratori Ilva. Tuttavia, il gruppo pronto a subentrare ai commissari straordinari avrebbe già individuato le figure tecniche e professionali che serviranno in ciascuna delle aree del ciclo produttivo.

    Cosa accadrà invece a chi non riceverà la lettera di assunzione da parte di Arcelor Mittal? Questi lavoratori verranno collocati in cassa integrazione con l'amministrazione straordinaria ma, come recita l'accordo stipulato al Mise, alla cessazione di questa (non prima del 23 agosto 2023 e non oltre il 30 settembre 2025), riceveranno una proposta di assunzione da parte dello stesso Mittal.

    Nel corso dei confronti tra sindacati e Ilva, verranno affrontate anche situazioni specifiche. Ad esempio, chi non è lontano dalla pensione e riceve la proposta di assunzione da Mittal, potrebbe essere disinteressato dalla proposta di assunzione e quindi dovrebbe restare in cassa integrazione. Intanto, oltre all'incentivo per l'esodo volontario, potrebbe esserci un altro strumento in grado di "scremare" l'organico Ilva in modo indolore ed è la riapertura delle pensioni agevolate per l'esposizione all'amianto.

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