Venerdì, 19 Ottobre 2018

    Ilva, ricorso a Strasburgo: le memorie dei Riva non verranno considerate

    Foto di repertorio Foto di repertorio

    Le memorie depositate dalla famiglia Riva dinnanzi alla Corte dei Diritti dell'Uomo a Strasburgo, nell'ambito del giudizio promosso da un gruppo di cittadini di Taranto contro lo Stato italiano, per presunta violazione dei diritti alla vita, alla salute ed alla vita familiare, non saranno prese in considerazione.

    Lo comunica l'ex consigliere comunale Lina Ambrogi Melle, promotrice del ricorso. "I Riva - afferma Melle - avevano infatti presentato una loro memoria come intervento di terzi, pur essendo il nostro ricorso rivolto contro lo Stato italiano che, con le sue leggi "Salva Ilva", lede i nostri diritti alla vita, alla salute ed alla vita familiare, riconosciuti come diritti universali dell'uomo".


    "I nostri avvocati - aggiunge l'ex consigliera - si erano fortemente opposti in quanto i Riva hanno mostrato la chiara volontà di non agire come terzi indipendenti e imparziali, ma come interessati all’esito della procedura. La Corte ha accolto le nostre doglianze e questo rappresenta un altro successo, dopo quello di aver ottenuto la trattazione prioritaria del ricorso. Rimaniamo fiduciosi in attesa della sentenza".


    "I cittadini - conclude la promotrice del ricorso - non si rassegnano allo scippo dei loro diritti fondamentali alla vita ed alla salute, sanciti anche dalla nostra Costituzione e dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e confidano nei Tribunali internazionali per il ripristino della legalità a Taranto".

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