Mercoledì, 17 Ottobre 2018

    Cimitero di Talsano, Comune diffidato: contenzioso da 50 milioni

    Foto di repertorio Foto di repertorio

    Il 27 settembre, al Comune di Taranto e, fra gli altri, anche alla Corte dei Conti, è arrivata una lettera in cui si diffidava il Comune e dal prendere decisioni in merito all’ampliamento del cimitero di Talsano.

    Tale società, fa sapere il consigliere comunale di opposizione Antonino Cannone, da anni è controparte dell’ente civico in un contenzioso giudiziario. La lettera – sostiene il consigliere – non è “mai pervenuta ai consiglieri comunali e il fascicolo, sul quale si dovrebbe esprimere il Consiglio comunale il prossimo 15 ottobre, risulta monco e incompleto.

    “Ritengo – conclude Cannone -, che, ancora una volta, l'amministrazione targata Melucci, continui ad avere una gestione abbastanza "allegra" della "res publica" e che la maggioranza, sia pur ridotta all' osso, non presti molta attenzione a provvedimenti di una certa importanza e abbastanza seri per la comunità, come è accaduto in questo caso e per molti altri provvedimenti, che da diversi mesi giacciono inevasi e dormienti. Spero quanto prima che questa amministrazione possa avere fine e quindi liberare Taranto dall' inedia e dalla superficialità in cui è piombata”.

    Sull’argomento intervengo, in queste stesse ore, Floriana de Gennaro (Gruppo Indipendente per Taranto), Massimo Battista (Gruppo misto), Giampaolo Vietri (Forza Italia) e Vincenzo Fornaro (Taranto Respira), i quali affermano: “Sul cimitero di Talsano gravano pregresse vicende giudiziarie che ancora coinvolgono il Comune di Taranto. Tali questioni riguardano la stessa titolarità della struttura ed una pretesa risarcitoria di elevatissima entità, ovvero oltre 50 milioni di euro”.

    “Non è compito dei consiglieri comunali - proseguono - quello di giudicare in merito alle ragioni contrapposte, ma è loro indiscutibile diritto quello di essere informati su questioni che investono non solo la programmazione di interventi ed opere pubbliche, ma anche i rischi che tali decisioni, se non adeguatamente ponderate, potrebbero rappresentare per la nostra collettività. Invece tale missiva non è stata smistata dagli uffici ai consiglieri che ne hanno appreso i contenuti solo in modo fortuito”.

    De Gennaro, Vietri, Battista e Fornaro concludono dicendo: “Abbiamo chiesto, ed ottenuto, che l’argomento sia iscritto nuovamente all’ordine del giorno del prossimo consiglio in modo tale che sia discusso ed affrontato alla luce del sole in ogni suo aspetto nel prioritario interesse della Città”.

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