Domenica, 18 Novembre 2018

    Drone sul carcere, Cgil: 'Mancano condizioni di sicurezza' In evidenza

    Foto di repertorio Foto di repertorio

    "Lo avevamo annunciato più volte: la condizione di sicurezza all’interno della casa circondariale di Taranto fa acqua da tutte le parti, e la vicenda del drone che era riuscito ad eludere la sorveglianza esterna del Carmelo Magli mercoledì scorso ne è un ulteriore conferma".

    Si esprime così Cosimo Sardelli, della Funzione Pubblica CGIL, prendendo spunto dal fatto balzato agli onori della cronaca nazionale.

    "L’evento – spiega Sardelli – è di una gravità immane e dimostra, se mai ce ne fosse ancora bisogno, la condizione in cui sono costretti ad operare ogni giorni gli agenti della polizia penitenziaria". "C’è un solo agente per piano. Pochissimi agenti per 600 detenuti – dice ancora il responsabile sindacale – mancano le sentinelle, mancano i presidi all’interno delle sezioni, manca un piano di sicurezza. Ed è evidente che se tale condizione persisterà, dopo essere passata sotto silenzio davanti alle responsabilità dei vertici del Dipartimento più volte sollecitati a risolvere questa cronica carenza di personale, a pagarne le conseguenze sarà il sistema carcerario, la sicurezza dei cittadini e in primordine il personale del carcere costretto ad operare di fronte a minacce continue.

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