Martedì, 25 Giugno 2019

    ArcelorMittal, Usb sul piede di guerra: proclamato lo sciopero In evidenza

    L'Usb di Taranto ha proclamato 32 ore di sciopero all'interno dello stabilimento ArcelorMittal a partire dalle 23.00 del 17 dicembre, fino alle 7.00 del 19 dicembre. Si alza, quindi, il livello della protesta dopo la denuncia fatta al ministero dello Sviluppo Economico e la convocazione di un presidio dinnanzi al Mise.


    "Vorremmo - spiega Francesco Rizzo, coordinatore provinciale dell'Usb - che fosse fatta chiarezza circa la mancata applicazione dei criteri di legge e la consegna della documentazione attestante gli stessi in riferimento all’accordo del 6 settembre, a cui si aggiungono operazioni di taglio ingiustificato del personale e sovraccarichi di lavoro per coloro che rimangono".


    "Inoltre - prosegue il sindacalista - denunciamo la sostituzione dei lavoratori Ilva su alcune attività che sono state affidate integralmente a terzi, come pulizia civili, attività di manutenzioni officine, attività afferenti AREA 12. Tutto ciò è una palese violazione dell’accordo sottoscritto in sede ministeriale”.


    Il coordinatore USB sottolinea che, "nonostante sia stata fatta presente tutta questa situazione ad Arcelor Mittal, non si è ricevuta alcuna risposta. “E’ come se fossero spariti. Taranto non è terra di conquista. Mittal deve rispettare gli accordi sottoscritti. Saremo al 18 al MISE per pretendere trasparenza e legalità”, chiosa Rizzo.

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