Venerdì, 22 Marzo 2019

    Reperti archeologici: nessun ritrovamento in Piazza Archita In evidenza

    Nell’aprile 2018 fu avviata a Taranto una scansione del suolo con un modernissimo scanner in Piazza Archita, Piazza Garibaldi e via Cavour al fine di rinvenire eventuali reperti archeologici. L’indagine fu promossa da “Agenzia di Sviluppo”, la fondazione a partecipazione pubblica costituita da Comune, Provincia e Camera di Commercio., mentre la mappatura del sottosuolo fu affidata alla società “Gaia srl”, una società nata da un incubatore di start up dell’università del Molise. Costo complessivo dell’operazione pari a 10 mila euro. L’obiettivo più ambizioso prefissato era creare un vero e proprio museo a cielo aperto con i reperti scoperti.

    Contattato dalla nostra redazione, il presidente dell’Agenzia di Sviluppo, Antonio Marinaro, ci ha però riferito che questo obiettivo resterà soltanto un sogno visto che i risultati non sono positivi: “Purtroppo dalle verifiche effettuate le nostre aspettative sono state deluse. In Piazza Archita possiamo dire con quasi certezza che non ci sono reperti archeologici preesistenti, mentre in Piazza Garibaldi potrebbe esserci qualcosa ma per la sua conformità occorrerebbe mettere a punto una mini campagna di scavi perché il solo utilizzo del georadar non fornisce dati attendibili”.

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