Martedì, 25 Giugno 2019

    Sdanghe ‘battute’ per 111mila euro, 21mila la troccola dei Misteri In evidenza

    Foto di repertorio Foto di repertorio Foto Studio Renato Ingenito

    Chi pensava che le offerte per l’aggiudicazione dei simboli delle processioni del Venerdì Santo, a Taranto, non potessero raggiungere le cifre che si registravano nel periodo pre-crisi si è dovuto ricredere. Le sdanghe, i supporti per la statua dell’Addolorata, sono stati battuti alla cifra monstre di 111mila euro (nel 2018 l’offerta migliore si era fermata a 56mila euro). Mentre per la troccola sono bastati 22.800 euro (19.500 nel 2018)

    La notizia della cifra offerta per poter sostenere la Vergine durante la processione che parte dalla chiesa di san Domenico ha fatto il giro del web in quanto è stato polverizzato il record del 2010 quando le sdanghe vennero battute per 95mila euro. Cifre degne di nota si erano registrate anche nel 2011 (85mila euro) e nel 2007 (74.500 euro).

    Pesàre a parte (sono andate via per 500 euro), anche gli altri simboli della processione dell’Addolorata hanno registrato rialzi significativi: Croce dei misteri 9.600 euro; Prima croce 7.100; Seconda croce 7.000; Terza croce 5.000.

    In rialzo anche l’offerta per la troccola che scandisce il ritmo della processione dei Misteri: 21mila euro contro i 17mila dello scorso anno e i 15mila circa del 2016. In linea con gli scorsi anni le offerte per Gesù Morto 30mila euro (fu di 10 nel 2018, ma di 40mila nel 2017) e per L'Addolorata 27mila euro (stessa cifra dello scorso anno). In aumento per gli altri simulacri: 14.100 euro per la Sacra Sindone, 10.600 per la Croce dei Misteri; 12mila per la Cascata e il Crocifisso; 5mila per il Gonfalone. In discesa invece Cristo all’orto (13.700 euro), Ecce homo (10mila) e La Colonna (13.500).

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