Venerdì, 10 Luglio 2020

    Raccolta indifferenziata: Irene Lamanna boccia il servizio Amiu

    «Non è il caso di sbandierare risultati incoraggianti per quel che riguarda la raccolta differenziata a San Vito, Lama e Talsano, dove soprattutto in questi giorni, cumuli di rifiuti in diversi angoli delle borgate sono l'immagine chiara e degradante di una scarsa igiene in zone che invece dovrebbero essere oggetto di particolare cura».

     

    È quanto dichiara Irene Lamanna, presidente dell'Associazione Taranto Turismo, a qualche giorno di distanza dall'incontro svoltosi a Palazzo di Città dal sindaco Ezio Stefano e dal Presidente dell'Amiu Federico Cangialosi, nel corso della quale è stato presentato il resoconto dell'attività di raccolta differenziata a San Vito, Lama e Talsano. Per Irene Lamanna «l'organizzazione del servizio è irrazionale, tanto da influire seriamente sulla buona riuscita della raccolta». 

    A suo dire, «gli utenti devono essere messi in condizione di contribuire in maniera concreta. Per questo motivo non è pensabile ritirare l'organico dagli esercizi commerciali con la stessa cadenza con cui vengono ritirati i rifiuti prodotti nelle abitazioni private, cioè tre volte a settimana.

    I ristoranti, le salumerie, le gastronomie, gli  hotel dovrebbero trattenere nei locali i sacchetti dell'umido fino al successivo ritiro, esponendosi così a controlli dei Nas e dell'Asl e quindi a  probabili multe e chiusura dell'attività».

    Secondo il presidente dell'associazione Taranto Turismo, anche la recente eliminazione dei contenitori per il vetro è esempio «di inopportuna gestione del servizio di raccolta differenziata. In alcuni casi - evidenzia Lamanna- è necessario percorrere fino a otto km per lasciare questo materiale e non sempre i cittadini hanno la possibilità di farlo».

    Ne consegue che «il vetro viene buttato nell'indifferenziato o, nella peggiore delle ipotesi, per strada».

    Una critica, certamente costruttiva quella della Presidente dell'Att, che ha scelto da anni di investire tempo ed energie nel turismo, convinta delle grandi potenzialità della terra ionica e del suo mare. Irene Lamanna  già in passato ha sposato iniziative mirate alla tutela del territorio come quella denominata “Io Rispetto” in collaborazione con Amiu e Aci.

    «Non si può – conclude quindi– parlare di turismo, se prima non si affrontano problemi di questo tipo che, se irrisolti, non consentono sicuramente di veicolare un'immagine finalmente edificante di Taranto».

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