Venerdì, 15 Novembre 2019

    Di Maio convoca i sindacati: sciopero sospeso, ma non per l'appalto e Usb In evidenza

    Foto di repertorio Foto di repertorio Foto Studio R.Ingenito

    I sindacati Fim, Fiom e Uilm hanno sospeso dalle ore 23 dell’11 luglio lo sciopero dei lavoratori di ArcelorMittal, annunciato dopo il gravissimo incidente al quarto sporgente del porto che ha causato un disperso per la caduta in mare di una gru, durante la tempesta di mercoledì 10 luglio.

    Fondamentale per la revoca dello sciopero la decisione del ministro Di Maio, il quale ha convocato per lunedì 15 luglio sia le organizzazioni sindacali che l’azienda siderurgica. Il vicepremier, in un post su Facebook, ha scritto: “In queste ore a Taranto si è consumata una tragedia che ci tiene tutti in forte apprensione. Un operaio, Cosimo Massaro, che maneggiava una gru allo stabilimento ex-Ilva di Taranto, è stato travolto da una tempesta senza precedenti che ha causato il crollo in mare della struttura. Cosimo purtroppo è tuttora ancora disperso. In queste ore tutti gli operai dell’ex-Ilva di Taranto hanno deciso di proclamare uno sciopero, incrociando le braccia. Uno sciopero legittimo e che ovviamente sostiene le ragioni degli oltre 10.000 padri e madri di famiglia che lavorano e chiedono più sicurezza in quello stabilimento, che è grande tre volte la città di Taranto. Per effetto di questo sciopero i forni della fabbrica rischiano di spegnersi in modo irreversibile. Ho deciso subito di convocare al ministero dello Sviluppo economico i sindacati dei lavoratori e il gestore dell’impianto per trovare una soluzione. La convocazione è per lunedì mattina. Un grande abbraccio – conclude il leader del M5S - alla famiglia di Cosimo”.

    I tre sindacati pretendono sicurezza e salute e mostrano la loro vicinanza alla famiglia del gruista disperso: “L’incontro ministeriale deve essere l’inizio di un percorso, necessario a produrre delle scelte radicali e di cambiamento sui temi importanti quali la sicurezza e la salute dei lavoratori e dei cittadini. Fim, Fiom e Uilm si stringono al dolore della famiglia di Cosimo, che purtroppo risulta ancora disperso, e andranno in fondo per far emergere le responsabilità su quanto accaduto”.

    La convocazione dei sindacati da parte del ministro, Luigi Di Maio, tuttavia, non ha fermato lo sciopero dei lavoratori dell’indotto, degli appalti, dei servizi e gli interinali di ArcelorMittal. La mobilitazione è iniziata, stamane, con un presidio davanti alla portineria D della fabbrica, quella usata dalle imprese per chiedere sicurezza sul lavoro. Uno sciopero che si accompagna a quello che l'Usb porterà avanti fino al 15 luglio, perché - hanno affermato i vertici del sindacato questa mattina - "non si può tornare a lavorare finchè il corpo di Cosimo Massaro non sarà recuperato".


    Intanto, proseguono le ricerche di Cosimo Massaro, finito in mare assieme alla gru. Le possibilità di ritrovarlo ancora vivo, però, sono prossime allo zero. Individuata, sul fondo del tratto di mare antistante lo sporgente, la cabina di manovra della gru. Oggi i sommozzatori e i Vigili del Fuoco proveranno a recuperarla e a portarla in superficie. La cabina risulterebbe incastrata. Secondo la testimonianza di un collega di lavoro della vittima, a fronte dell’allerta meteo scattato nel tardo pomeriggio di mercoledì, tutti i gruisti al lavoro, una volta avvisati, sono stati fatti scendere e messi in salvo. Massaro, invece, non è riuscito ad aprire la cabina che si è bloccata. Secondo questa testimonianza, il gruista avrebbe allora preso la scaletta di emergenza ma, in quel momento, la tromba d’aria ha fatto schiantare tutta la gru. L’operazione di recupero della cabina verrà effettuata oggi dopo aver completato la messa in sicurezza del quarto sporgente e soprattutto delle altre due gru che hanno subito un cedimento, come dichiarato dalla Capitaneria di porto di Taranto

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