Domenica, 22 Settembre 2019

    Moscati secondo ospedale del Mezzogiorno ad avere la tomoterapia In evidenza

     

    L’ospedale Moscati di Taranto sarà il secondo nel Mezzogiorno ad avere, dall’inizio del prossimo anno, il macchinario con cui effettuare la tomoterapia. Lo annuncia l’Asl Taranto precisando che “l’apparecchio è unico nel suo genere per la possibilità di irradiare volumi particolarmente estesi come è necessario fare nel trattamento radioterapico dei linfomi e dei mesoteliomi ed in alcune neoplasie pediatriche”. 
     
    Rispetto ai trattamenti radioterapici convenzionali, la tomoterapia, spiega l’Asl Taranto, “consente un'irradiazione maggiormente accurata del bersaglio, con migliore salvaguardia dei tessuti circostanti e la possibilità in una stessa seduta di trattare più di un bersaglio e con dosi più elevate e circoscritte, con maggiore efficacia del trattamento. Attualmente - si evidenzia - un apparecchio simile, ma di una generazione precedente, è disponibile nel Sud Italia solo presso l’Istituto dei Tumori ‘Pascale’ di Napoli, dove, in passato, alcuni pazienti tarantini erano stati indirizzati per l’esecuzione di particolari trattamenti anche sul distretto testa-collo e sulla prostata”.
     
    L’attivazione della Tomoterapia rientra nel progetto complessivo di potenziamento della Radioterapia a Taranto che prevede anche l’acquisizione di due nuovissimi acceleratori lineari di alta gamma, con lettino robotizzato, per i quali si è recentemente conclusa la relativa gara, di un Tacsimulatore, la cui gara è ancora in corso, e di un acceleratore per la Radioterapia intraoperatoria, anche questo già finanziato, macchine che si affiancheranno all’apparecchiatura di Brachiterapia già in uso. 
     
    Per l’Asl Taranto, “tra qualche mese, quindi, la Radioterapia oncologica di Taranto sarà dotata di un parco macchine che non ha uguali nel Sud Italia e non si dovrà più assistere alla migrazione sanitaria dei pazienti verso altre strutture della Puglia, od extraregionali, se non per i casi per cui è indicata la radioterapia con particelle”. “Il previsto potenziamento degli organici sia della Radioterapia Oncologica, sia della Fisica Sanitaria, l’adeguamento degli spazi e l’arrivo delle nuove macchine contribuirà anche - sottolinea Asl Taranto - ad azzerare i tempi di attesa per i trattamenti radioterapici. Il rapporto acceleratori popolazione passerà infatti da 1 acceleratore ogni 300.000 abitanti (il più alto in Puglia) a un acceleratore ogni 200.000 abitanti. Il numero dei pazienti trattati ogni giorno salirà dagli attuali 80 pazienti (circa 900-1000 pazienti anno) a 100-110 pazienti al giorno (1100 – 1200 anno) consentendo di trattare i pazienti in tempi brevi e con le migliori tecnologie radioterapiche oggi disponibili”.

     

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