Lunedì, 16 Settembre 2019

    Contro l'inquinamento scendono in piazza le "Magliette bianche" In evidenza

     

    Un flash mob per dire "no" all'ennesimo decreto 'salva Ilva'. L'appuntamento è per sabato 14 settembre, alle 18:00, in piazza della Vittoria. A promuovere questa nuova iniziativa di protesta contro le politiche governative volte a garantire la continuità produttiva dello stabilimento siderurgico ionico sono le associazioni LiberiAmo Taranto, Hermes Academy Onlus, Peacelink, Genitori tarantini, WWF Taranto, Comitato giù le mani dal nostro mare, Associazione Utòpia, Lovely Taranto Ets, Neopolites, Comitato cittadini ed associazioni pro aeroporto di Grottaglie, Pulsano d'Amare, Comitato donne e futuro per Taranto Libera, Arcigay Strambopoli QueerTown Taranto, Coordinamento Taranto Pride, Centro di Ascolto LGBTIQ+ di Taranto e Provincia, Sportello MigranTA e CasArcobaleno Taranto.

    La mobilitazione prende di mira l'immunità penale garantita al gestore della fabbrica in relazione all'attuazione del Piano ambientale. Un regalo, lo definiscono gli organizzatori, "deciso in barba ad ogni principio costituzionale", ma soprattutto "in assoluta continuità con i governi precedenti, nonostante le promesse fatte dal ministro Di Maio e dai vari portavoce tarantini in diverse occasioni".


    "Sarà una manifestazione pacifica - assicurano i promotori - , che avrà come tratto distintivo l’assenza di bandiere e stendardi; fulcro dell’evento sarà il flash mob, durante il quale tutti i cittadini presenti indosseranno delle semplici magliette bianche". "Solo uniti - dicono ancora - potremo avere speranza di ottenere giustizia, libertà e lavoro in sicurezza. Confidiamo che in tantissimi scendano in piazza e che anche coloro che per vari motivi hanno preferito fino ad oggi non esporsi, ora decidano finalmente di far vedere alle istituzioni che Taranto c'è ed è stanca di soccombere ai soprusi quotidiani che ci stanno uccidendo".


    Ulteriore obiettivo della manifestazione è quello di mettere in collegamento e creare una rete tra le diverse realtà dei Sin (Siti di interesse nazionale) italiani. "Taranto - concludono le associazioni organizzatrici - ha prontamente accettato la sfida, comprendendo appieno l’importanza di far rete con città che vivono le stesse criticità sanitarie".

     

     

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