Lunedì, 13 Luglio 2020

    A.Mittal, nessun accordo sulla cassa integrazione tra azienda e sindacati

    Non è stato trovato un accordo tra le organizzazioni sindacali e ArcelorMittal sulla cassa integrazione per ulteriori 5 settimane, che partirà dal primo giugno, per 8.173 lavoratori.

    Il segretario della Fiom Cgil Taranto, Francesco Brigati, ha annunciato “il mancato accordo. Da parte nostra c’è stata la richiesta di fare una rotazione della cassa tra operai che lavorano in impianti similari. Probabilmente lunedì prossimo ci rivedremo con l’azienda, ma al momento non abbiamo ricevuto una convocazione ufficiale”.

    A confermare la mancata intesa anche Biagio Prisciano della Fim Cisl, il quale ha riferito che “è stata ribadita da ArcelorMittal l’intenzione di continuare per altre 5 settimane con la cassa integrazione. Ci rendiamo conto che c’è ancora un’emergenza sanitaria e che il mercato dell’acciaio è in difficoltà, ma l’azienda non può trincerarsi dietro il Covid. C’è la necessità di mettere in campo una rotazione tra i lavoratori, far ripartire le opere di ambientalizzazione e rimettere in marcia gli impianti. Abbiamo inoltre chiesto che dagli sgravi contributivi sia fornita un’integrazione salariale ai dipendenti, visto che con 700 euro è complicato arrivare a fine mese”.

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