Giovedì, 27 Febbraio 2020

    Navette per gli aeroporti: il flop di "Pugliairbus". La denuncia del Movimento Aeroporto Taranto

    2,5 milioni sono stati spesi in due anni per il servizio passeggeri da Taranto all'aeroporto di Brindisi tramite l'impiego di bus “Pugliairbus”. Uno spreco di soldi se considerato che in media si trasportano uno o due passeggeri a corsa. L’assessore regionale ai Trasporti, Gianni Giannini puntualizza che si tratta «di un servizio sperimentale che verrà interrotto entro la fine del 2014 per permettere invece i collegamenti su rotaia».

    Insorge il Movimento Aeroporto Taranto, scettico sin dall'inizio, come anche le altre associazioni pro-aeroporto, sull'avvio della navetta per Brindisi.

    «Annunciammo che sarebbe stato un fiasco, che non avrebbe viaggiato nessuno. - questo il commento di Mimmo De Padova presidente del Mat- Siamo rimasti inascoltati, perché il vero obiettivo era "tarpare le ali" alla possibilità di voli da Taranto. Si è preferito perdere 5 miliardi, ragionando in lire; con gli stessi soldi avremmo finanziato voli per Roma e Milano».
    A suo dire, se per per un flop del genere ci fossero dei colpevoli, «sarebbero un atto dovuto le dimissioni di Guglielmo Minervini che le ha volute queste navette e dimissioni anche di Giovanni Giannini che le ha tollerate e perpetrate, addirittura correggendone gli orari di pochi minuti».
    Se provassimo ad individuare i motivi per i quali i tarantini non utilizzino la navetta, sarebbe facile considerare l'assurdità di prendere un bus alle 4 di mattina per attendere il volo delle 10.
    «Se invece si prende la navetta per Brindisi e poi col volo di ritorno si va a Bari, allora bisogna prendere il treno e poi dalla stazione di Taranto, bisogna andare dalla parte opposta della città: un odissea», commenta De Padova.
    Escluso l'utilizzo dei bus allora, ai 2,5 milioni di euro bisogna dunque sommare le spese che i tarantini devono sostenere per raggiungere Bari e Brindisi.
    «100 € a corsa in media costa il taxi, oppure bisogna farsi accompagnare da amici e parenti. Provate a moltiplicare la stessa somma per il numero degli utilizzatori tarantini degli aeroporti (900.000 passeggeri anno) ed avrete una cifra spaventosa -prosegue- che, la comunità tarantina sborsa senza alcun “rimborso”, mentre altri pugliesi, più fortunati, possono volare a 19 € grazie ai soldi (€ 18 milioni) che la Regione passa a Ryanair».
    Invece «si potrebbero attivare i voli da Taranto per Roma e Milano, liberando Bari e Brindisi da un pò di caos. Anche perché, lo stiamo vedendo in questi giorni, arrivano già numerosi charter a Taranto; turisti che sbarcano e s'imbarcano senza alcun problema. Ci teniamo a ribadirlo, - conclude il portavoce del Mat- l'aeroporto è aperto ed operativo tutti i giorni dell'anno».

     

    Int. Mimmo De Padova - Presidente "Movimento Aeroporto Taranto"

     

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