Lunedì, 03 Agosto 2020

    Vertenza Maristanav, incontro sindacati – ministro Difesa. Guerini promette massimo impegno In evidenza

    Il futuro di 200 lavoratori di Maristanav Taranto, il comando della più grande base navale italiana, è incerto a causa della volontà di smantellare i servizi portuali. Nella giornata di ieri, giovedì 30 luglio, le organizzazioni sindacali hanno avuto un incontro con il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini.

    Guerini ha garantito il massimo impegno

    Stando a quanto riferito alla nostra redazione da Giuseppe Andrisano di Uil Pa, “abbiamo fatto pervenire un documento al ministro affinché possa intervenire per far congelare le iniziative unilaterali di Maristanav. Nella replica finale ci ha garantito che si impegnerà per bloccare questa situazione negativa su Taranto. Nei prossimi giorni ci attendiamo delle risposte ufficiali”.

    Non è da escludere una mobilitazione

    “Da parte nostra è stata manifestata molta preoccupazione per il futuro occupazionale di questi lavoratori. Se non otterremo le risposte che ci attendiamo – aggiunge Andrisano -, il personale si mobiliterà sotto il palazzo dell’Ammiragliato. Ovviamente la nostra speranza è che ci sia invece il mantenimento della capacità produttiva del molo nord, il mantenimento dei posti di lavoro attuali ed un piano finalizzato a nuove assunzioni. A proposito delle assunzioni anche nell’Arsenale, il ministro Guerini ci ha comunicato che a metà settembre sarà convocato un tavolo tecnico”.

    Massimo Ferri della Cisl Fp ha aggiunto che “il ministro ha promesso il suo immediato intervento con la sospensione delle iniziative di Maristanav e a settembre ci incontreremo nuovamente per fare il punto sul piano delle assunzioni. Taranto non è solo Arsenale, con quest’ultimo che sicuramente riveste un ruolo fondamentale, ma ha anche 500 dipendenti civili. Concludo dicendo che per far funzionare tutte le strutture della Difesa occorrono persone, dunque maggior personale. Non possono essere proposte soluzioni che prevedono le riduzioni di organico che causano perdite economiche per i lavoratori e per le comunità”.

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