Domenica, 20 Settembre 2020

    Sciopero e presidio davanti alla Prefettura dei lavoratori della sanità privata In evidenza

    By F. Calderone Settembre 16, 2020

    Giornata di sciopero e presidio davanti alla Prefettura da parte dei lavoratori della sanità privata di Taranto. L’astensione lavorativa e la manifestazione di oggi, mercoledì 16 settembre, hanno luogo per chiedere il rinnovo del contratto atteso da 14 anni.

    Fp Cgil: “Questa situazione non è più tollerabile”

    “Da 14 anni i lavoratori del servizio della sanità privata chiedono dignitosamente il rinnovo del contratto. Dopo 3 anni di trattative, è stata firmata la pre-intesa ma non quella definitiva. Non è più tollerabile questa situazione – afferma la segretaria Tiziana Ronsisvalle -, i lavoratori hanno diritto di avere questo rinnovo. Se il prefetto vorrà ascoltarci, chiederemo di porsi come mediatore tra le istanze del territorio e il Governo”.

    Cisl Fp: “Basta speculare sul lavoro degli operatori sanitari”

    “Chiediamo finalmente il riconoscimento per i lavoratori privati, che hanno il diritto sacrosanto di rinnovare il contratto dopo 14 anni. Il 10 giugno scorso AIOP (Associazione Italiana Ospedalità Privata n.d.r.) e ARIS (Associazione Regionale Istituti Socio Sanitari n.d.r.) hanno ratificato e sottoscritto la pre-intesa, ma a luglio quando era prevista la stesura definitiva hanno fatto dietrofront. Un episodio mai avvenuto nella storia sindacale italiana. Non è possibile che un’associazione datoriale possa speculare sul lavoro degli operatori sanitari. Abbiamo dimostrato durante la pandemia di essere all’altezza di garantire il servizio per tutti gli utenti, Vogliamo rispetto, basta fare distinzioni tra lavoratori di Serie A e Serie B, il privato è uguale al pubblico. Siamo qui davanti al prefetto – aggiunge Flavia Ciracì - perché chiediamo alle istituzioni di intervenire in maniera decisa sulle associazioni datoriali. Il ministro della Salute e il presidente della conferenza Stato - Regioni hanno dato garanzie per coprire con il 50% i fondi economici per il rinnovo. Quindi non capiamo perché non sia stato ratificato l’accordo”.

    Uil Fpl: “Il Governo intervenga al più presto”

    “In assenza della ratifica del contratto, andremo avanti con le proteste mettendo in crisi le strutture private. I lavoratori privati hanno pari dignità rispetto a quelli pubblici. Siamo già stati ascoltati dal prefetto in passato, oggi c’è questo sciopero nazionale. Il Governo intervenga – continua Pierpaolo Volpe - affinché si modifichi la legge e si metta l’obbligo del rinnovo dei contratti in presenza di autorizzazione agli accreditamenti. La politica si faccia carico di questo grido di dolore”.

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