Mercoledì, 03 Marzo 2021

    Imponente murale al molo di Campomarino, l’artista marchigiano: “Mi sono innamorato di questa terra” In evidenza

    By F. Calderone Settembre 28, 2020

    Un’imponente opera muraria è stata realizzata al molo di Campomarino di Maruggio. Si tratta di un disegno con idropittura al quarzo, alto più di 2 metri e largo 110 metri, messo a punto con i colori ispirati alla terra salentina: dal mare caraibico, alle sue terre rosse cariche di argilla bruciate da sole pugliese.

    Il titolo del murales è in dialetto maruggese: “Lu mari cucchia li paìsi ca sparti”, ovvero “Il mare unisce i paesi che separa”. Esecutore dell’opera l’artista Filippo Giovanelli, originario di Pesaro. Il progetto è stato diretto ed organizzato dall’associazione “Re/Ur Reperti Urbani” con il supporto del “Circolo Arci Calypso” di Sava e con il patrocinio dell’amministrazione comunale di Maruggio.

    Qui di seguito la nostra intervista a Giovanelli:

    Come è nata l’idea di questa opera muraria?

    “Il progetto è nato nella mia città di origine nel 2012. Unisce la grafica delle lettere all’opera muraria e valorizza le radici della lingua. Dunque, la frase cambia linguaggio in base ai territori toccati. L’incontro con Maruggio è stato fortuito, c’è stata una serie di occasioni che ha permesso di fare tutto ciò. Non ero mai stato in Puglia, ma quando ho visto lo spettacolare paesaggio maruggese e le sue acque cristalline mi sono subito innamorato, un vero e proprio colpo di fulmine. Ho degli amici lì e mi hanno aiutato inviando messaggi per farmi conoscere meglio il territorio”.

    Come ha reagito la cittadinanza?

    “Il murale è subito diventato virale. Sia i turisti che i cittadini locali si sono subito incuriositi e hanno chiesto di poter partecipare. Ho accettato con molto piacere”.

    Ci sono in serbo ulteriori progetti simili?

    “Spero sia il primo di tanti altri lavori, anche in Puglia. Non sono solo io comunque il protagonista, c’è un’associazione che riesce ad intrattenere rapporti con le varie istituzioni. Per Maruggio abbiamo realizzato anche un video, postato online, nel quale non puntiamo l’attenzione solo sull’opera ma anche sulle bellezze del paesaggio. Quindi, l’obiettivo è anche far conoscere le terre e favorire l’offerta turistica”.

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