Mercoledì, 03 Marzo 2021

    Scuola, Anna Cammalleri: “Ripresa non facile, ma c’è consapevolezza e responsabilità” In evidenza

    By F. Calderone Settembre 29, 2020

    Da ieri, lunedì 28 settembre, la scuola è ufficialmente ripartita per tutti anche a Taranto. Per fare il punto della situazione abbiamo intervistato il direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale, la dottoressa Anna Cammalleri.

    Qual è il suo primo bilancio dopo la riapertura delle scuole in Puglia?

    “La riapertura in Puglia è avvenuta per il 60% di scuole il 24 settembre (pochissime scuole hanno anticipato), le rimanenti il 28 per via di disposizioni sindacali. Direi spesso con una attività scolastica graduale per permettere agli alunni anche di familiarizzare con le nuove disposizioni. Solo il 4% si è avviata con il doppio turno e, per il superiore, il 6% (ad oggi) con la Didattica Digitale Integrata. La complessa macchina organizzativa avviata in questi mesi ha dovuto affrontare il reperimento di spazi, l’adattamento dei trasporti, la rilevazione dei bisogni di banchi monoposto, la distribuzione delle risorse per l’emergenza (circa 150 milioni per la Puglia). Un lavoro complesso peraltro realizzato in maniera corale con enti e associazioni, che si è aggiunto a quello “ordinario” con il confezionamento di graduatorie e l’attribuzione di nomine in ruolo e supplenze”.

    Ci sono ancora delle criticità da risolvere? Come va il rispetto delle norme anti-contagio da parte degli studenti?

    “Non è facile riprendere dopo un anno scolastico come quello passato e soprattutto con una situazione sanitaria da tenere sotto controllo. La criticità, se tale si può chiamare, sta nella consapevolezza di dover vivere in una diversa normalità, quella legata alle misure di protezione. Tutto è materialmente pronto. Necessita ora prendere responsabilmente le giuste misure con questa realtà. Direi che il mese di settembre va ascritto a questo, senza ansia ma con un grande grado di consapevolezza e responsabilità. I ragazzi hanno coniato qualche mese fa lo slogan ce la faremo. Ecco, è arrivato il momento di dire ce la facciamo. Ora, a scuola, dovunque”.

    L'associazione dei presidi lamenta ancora la mancanza di molti docenti. Qual è la reale situazione attuale?

    “Le nomine provinciali delle supplenze sono effettuate da graduatorie provinciali, le GAE e da quest’anno le GPS (pubblicate a fine agosto). Solo se c’è la capienza nelle graduatorie e l’accettazione da parte degli aspiranti è possibile attribuire la supplenza. In mancanza di una delle due circostanze non si riesce a coprire i posti, generando (nel secondo caso) la ripetizione delle convocazioni. Voglio far presente che per il sostegno abbiamo autorizzato ben 5000 posti in deroga e la presenza nelle graduatorie è di poche centinaia di aspiranti.

    Il distanziamento ha reso ovviamente tutto più complesso. Ma gli uffici provinciali in Puglia stanno terminando ad horas le ultime nomine. Ad oggi sono state fatte circa 1400 nomine in ruolo e più di 4000 supplenze fra tutti i posti e le classi di concorso. Ulteriori nomine spettano alle scuole grazie al finanziamento di 150 milioni di euro per la riapertura. Raccolgo sicuramente l’esigenza di un allestimento completo dell’organico docenti e Ata (per i quali ultimi ho autorizzato ulteriori 830 posti) e a questa finalità si volge tutto il nostro impegno. Desidero a questo punto veramente ringraziare quanti, nelle scuole, dirigenti e personale scolastico, e negli uffici della direzione e provinciali, hanno in questi mesi lavorato senza limiti di tempo o del momento feriale. Se le 638 scuole aprono, con i loro 3000 punti di erogazione, è tutto merito loro”.

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