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Cdm, approvato decreto legge. Studenti superiori a scuola al 50% dall’11 gennaio

Nella tarda serata del 4 gennaio si è riunito il Consiglio dei Ministri, che su proposta del premier Conte e del ministro della Salute Speranza, ha approvato un decreto legge che introduce “ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19”.

Divieto di spostamenti tra regioni tra il 7 e il 15 gennaio

Nel periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio non ci si potrà spostare tra regioni o province autonome, tranne che per motivi lavorativi, di salute o situazioni di necessità. Si potrà comunque rientrare presso la propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione verso le seconde case situate in un’altra regione o provincia autonoma.

Il 9 e 10 gennaio Italia in zona arancione

Nel prossimo weekend, ovvero nei giorni di sabato 9 e domenica 10 gennaio, tutta l’Italia sarà in zona arancione.

Confermata la deroga per le zone rosse

Il testo prevede che fino al 15 gennaio, nei territori in zona rossa, ci si potrà muovere una sola volta al giorno, in un massimo di due persone, verso una sola abitazione privata della propria regione. Alla persona o alle due persone che si spostano potranno accompagnarsi i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con queste persone convivono.

Capitolo scuola

L’attività didattica nelle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado riprenderà con l’attività in presenza per il 50% degli studenti a partire dal prossimo 11 gennaio, invece del 7 gennaio.

 

Il 5 e 6 gennaio ultimi giorni festivi in zona rossa

L’Italia torna in zona rossa per gli ultimi due giorni delle festività natalizie, ovvero il 5 e 6 gennaio. Vi riportiamo qui di seguito le principali novità.

 

Spostamenti con autocertificazione

Ci si potrà spostare solamente per motivi di lavoro, necessità e di salute con apposita autocertificazione da compilare. Ci sarà comunque la possibilità di spostarsi una volta al giorno, massimo due persone, per raggiungere un’abitazione privata di parenti o amici.

 

Attività come ristoranti e bar chiusi al pubblico

Ristoranti, bar e pasticcerie saranno aperti esclusivamente per la vendita da asporto e il servizio a domicilio. Restano aperti i tabaccai, le edicole, le farmacie e le parafarmacie.

 

Sospese le attività al dettaglio

Saranno sospese le attività al dettaglio, tranne quelle per la vendita di generi alimentari e di prima necessità. Chiusura per i centri commerciali nei giorni prefestivi e festivi, così come per i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di generi alimentari.

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