Domenica, 24 Gennaio 2021

    Taranto e Bari per la Capitale della cultura: firmato il patto con la Regione Puglia

    Firmato oggi, mercoledì 13 gennaio, il Protocollo d’intesa tra la Regione Puglia e i candidati a Capitale italiana della Cultura 2022, Comune di Bari e Comune di Taranto con la Grecìa Salentina, dall’Assessore Massimo Bray e dai Sindaci Antonio Decaro e Rinaldo Melucci. Obiettivo primario la promozione dei territori pugliesi come destinazione turistica che fa leva sui loro patrimoni culturali materiali e immateriali.


     
    “Oggi abbiamo scritto una bellissima pagina per la Puglia. Una pagina che parla di gioco di squadra, di bellezza, di amicizia, di grandi obiettivi, di bene comune. La corsa per diventare Capitale italiana della Cultura 2022 parte con lo spirito giusto, con le città di Bari e di Taranto che procedono fianco a fianco e con la Puglia intera che tifa per loro e le sostiene” è il commento del presidente della Regione Michele Emiliano.
     
    Ventotto, da tutta l’Italia, le candidature pervenute al MiBACT per la manifestazione d’interesse scaduta il 7 luglio 2020. La Puglia, con sei progetti presentati, è la Regione che risulta aver aderito in maniera più importante. Dieci i dossier selezionati tra i finalisti.
     
    L’Amministrazione pugliese, nel caso di attribuzione del titolo di Capitale italiana della cultura 2022 a una delle due realtà locali in lizza, si impegna a:
     -  condividere le strategie e i programmi della Città Capitale 2022;
    - stabilire idonee forme di coordinamento tra Regione e Città per realizzare programmi di cooperazione in campo culturale, relativamente al tema Capitale 2022;
    -  aggregare le risorse umane, professionali, strutturali e finanziarie disponibili, per garantire la miglior riuscita del programma Capitale 2022;
    - promuovere un coordinamento a scala regionale per realizzare politiche di marketing turistico-culturale che valorizzino le identità delle Città e della Regione intera;
    - organizzare momenti di informazione e sensibilizzazione, soprattutto presso le scuole, le Università, le Accademie, i Conservatori e in ogni altra sede ritenuta opportuna per favorire la più ampia conoscenza del programma Capitale 2022.
     
    “Abbiamo tradotto in un provvedimento ciò che è realtà consolidata – ha spiegato il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci – ossia la competitività del “sistema Puglia” che da più di un decennio sta definendo il successo mondiale di una regione che attrae e conquista. Il titolo di Capitale Italiana della Cultura è talmente prestigioso da non poter essere appannaggio di una sola città: noi a Taranto lo avevamo già immaginato, coinvolgendo i comuni della Grecìa Salentina in questa avventura, ora allarghiamo questa consapevolezza anche a Bari. Siamo consapevoli che la cultura è la strada maestra: viviamo territori talmente ricchi di storia, tradizione e bellezza che dobbiamo mostrarli al mondo e a noi stessi a prescindere dalla vittoria di una competizione. Per questo nel protocollo abbiamo previsto anche un “piano B”: se nessuna delle nostre città dovesse diventare Capitale Italiana della Cultura 2022, ci impegneremo a selezionare eventi da entrambi i programmi e a realizzarli. Per Taranto, Bari e la Puglia, il 2022 sarà comunque l’anno della cultura.”

     

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