Lunedì, 19 Aprile 2021

    Soppressione corsi di laurea: il sindaco scrive al Rettore. «si riveda questa dcecisione»

    Circola con insistenza e sempre più minacciosa la notizia della paventata soppressione dei corsi di laurea in fisioterapia, scienze infermieristiche e tecnico della prevenzione ambientale, attivati dall’Università degli Studi di Bari, nella sede di Taranto. Notizia, questa, che non ha veste di ufficialità, e di cui non si ha dunque certezza.

    Qualora la notizia dovesse risultare attendibile, «essa avrebbe il carattere di gravissima negatività per il territorio di Taranto e per la sua comunità, allarmata della paventata soppressione dei tre corsi di laurea che invece vorrebbe vedere potenziati», queste le parole del sindaco. Sorprende ancor più, a detta del primo cittadino, il fatto che «l’Università di Bari sarebbe giunta a tale decisione senza la previa consultazione ed interlocuzione con il Comune di Taranto, nonostante i noti ed importanti apporti che lo stesso ha messo in campo nel corso del tempo per favorire e rafforzare la formazione universitaria dei suoi giovani».

    Senza veli e senza retorica, il Sindaco lo scrive al Rettore Uricchio, affinché «l’Università barese, in tempi ristrettissimi e prima di ogni possibile ufficialità della notizia che sta già circolando in città, riveda la sua decisione che va a discapito di un territorio che, invece, rivendica con fermezza il diritto alla permanenza dei tre corsi di laurea, per tutte quelle ragioni che negli anni hanno caratterizzato l’impegno degli Enti locali a favore dell’Università».
    Il Sindaco, che coglie questa trapelata possibile decisione con personale stupore e rammarico, esprime al Rettore sentimenti di contrarietà, «certamente condivisi dalle altre istituzioni locali -si legge in una nota- che hanno sempre guardato con attenzione e con il dovuto sostegno l’Università degli Studi di Bari, allorquando ha intrapreso iniziative volte a consolidare la realtà formativa universitaria sul nostro terrario».
    Di qui, l’invito che il Sindaco rivolge al Rettore di revocare, ove mai assunta, questa penalizzante decisione «tanto dannosa per la nostra comunità e per la nostra popolazione studentesca e, conseguentemente, di convocare urgenti incontri che facciano chiarezza sull’argomento anche al fine di favorire le migliori positive decisioni».
    Stefàno attende ora una comunicazione direttamente dal Rettore.

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