Lunedì, 19 Aprile 2021

    "Ammazza che Piazza" pronto ad una nuova stagione. Si riparte dalla Pineta De Curtis

    Dopo la pausa estiva spinti soprattutto dall'entusiasmo di aver raggiunto il terzo anno di attività, senza mai arrendersi ed abbattersi alle numerose problematiche quotidiane del territorio che oramai coesistono da anni, il gruppo spontaneo ed autofinanziato “Ammazza che Piazza” è prontissima a dar inizio ad una stagione ricca di attività socio-culturali mirate alla valorizzazione della città.

    Sin dalla sua nascita, “Ammazza che Piazza” crede che la tutela degli spazi verdi abbandonati e deturpati, sia «una questione delicata da affrontare con grande attenzione e meditazione, soprattutto sulle responsabilità gestionali di essi da parte delle Istituzioni ed Enti locali, quali Amiu e Comune in primis».

    Da semplici cittadini credono che «qualsiasi area verde costituisca un luogo di aggregazione per tutti, bambini, adulti ed anziani che abbiano voglia trascorrere il tempo libero, amando e rispettando la propria terra, perché ricca risorsa per un potenziale sviluppo economico-turistico».
    A distanza di un anno dall'ultimo intervento effettuato presso la rinomata Pineta Antonio De Curtis, «ripartiamo volutamente di qui – dicono- con un'ulteriore attività di pulizia del luogo, in quanto abbiamo potuto constatare che le nostre precedenti azioni di riqualificazione hanno facilitato e condotto numerose persone a vivere questo piccolo polmone verde, persino con la compagnia degli amici a quattro zampe, grazie alla dotazione di una grande e funzionale area cani manutenuta soprattutto dai padroni dei cani che la frequentano oramai da un anno».
    Il gruppo di “Ammazza che Piazza” precisa che in più occasione si è cercata una collaborazione con l'Amiu ma «abbiamo ottenuto solo promesse mai mantenute da parti di tutti, dirigenti e presidenti . Crediamo sia assurdo dover implorare qualcuno affinché venga fatto il proprio dovere. Nonostante ciò abbiamo sempre avuto massima pazienza e disponibilità al dialogo e alla collaborazione ma evidentemente ci sbagliavamo».
    Lo stesso discorso vale per chi frequenta gli spazi verdi senza rispettarne l'ambiente.
    «Non è possibile che Taranto sia una discarica a cielo aperto e per impedire ciò dobbiamo lavorare sui bambini in quanto sono loro il futuro, sono loro il cambio generazionale e sono loro la speranza per il cambiamento totale. Per auspicarci un reale cambiamento bisogna educarli al senso civico da subito. Quindi continueremo a dimostrare che non siamo disposti a mollare su niente e ripartiamo dalla pineta De Curtis per lanciare un messaggio a tutti, amministrazioni e non: "vogliamo rispetto per il lavoro fatto e per la città, vogliamo una Taranto diversa, una Taranto che sfrutti tutto il suo potenziale, una Taranto pulita, una Taranto con tanti spazi verdi dove i bimbi possano cresce lontani dai social network».
    Venerdì 26 settembre per ogni Venerdì e Sabato dalle ore 15 ci si riunirà nella Pineta Antonio De Curtis (adiacenze S.Rita) con tanti altri ragazzi, ognuno con le proprie idee e le proprie proposte per cambiare la città.
    «"Taranto città da amare" non è solo una scritta sui muri o uno slogan ,deve essere una stile di vita che duraturo nel tempo può portare al cambiamento».

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