Venerdì, 29 Maggio 2020

    Paisiello, futuro incerto e nebuloso. L'appello del Dott. Mario Tafaro a Vendola ed alle Istituzioni

    Sin dal 1945 l'istituto "G. Paisiello" è stato gestito dalla Provincia di Taranto. Con legge del '99 da Conservatorio di musica è stato trasformato in Istituto Superiore di Studi Musicali e coreutici, per effetto di questa trasformazione all'istituto e' stata riconosciuta autonomia statutaria, didattica, scientifica, amministrativa, finanziaria e contabile.

    Successivamente, con D.P.R del 2003 è stato emanato il Regolamento recante i criteri per suddetta autonomia ma, al momento dell'applicazione di questa normativa non esistevano gli autonomi organi gestionali dell'istituto pertanto l'Amministrazione provinciale ha ritenuto procedere dapprima all'adozione dello Statuto del Paisiello, successivamente al Regolamento e quindi nel 2013 si è addivenuti alla nomina del Presidente dell'istituto. In tal modo risultavano esistenti i presupposti per l'avvio concreto dell'autonomia anche gestionale e finanziaria della struttura ed andavano quindi ridefiniti i rapporti tra esso e la Provincia alla luce della normativa vigente. In seguito si è presentata per il Paisiello l'impossibilità di stipulare convenzione in quanto privo del Consiglio di Amministrazione pertanto la Provincia ha dapprima designato un proprio rappresentante sollecitandone la costituzione giunta in data 11 marzo 2013,e a questo punto il Dott. Tafaro ha sollecitato gli uffici dell'ente a predisporre d'intesa  uno schema di convenzione da stipulare. Dalla relazione concorde presentata e sottoscritta dai dirigenti è emerso che nello statuto vi sono norme da considerarsi nulle perchè impongono oneri finanziari impropri a carico della Provincia in quanto nell'approvare lo statuto dell'Istituto il Consiglio provinciale aveva agito in qualità di organo di gestione e non di amministrazione della Provincia. Per tutti questi motivi Mario Tafaro, preso atto della gravità della situazione ha insistito affinchè si addivenisse alla stipula di una convenzione che permettesse di assumere validamente oneri a favore dell'istituto musicale. La provincia dovrebbe quindi impegnarsi in toto nel fabbisogno finanziario dell'istituto per il prossimo triennio, soluzione impraticabile allo stato attuale anche in considerazione della delimitazione delle competenze residuate in capo alle provincie e della innovativa  normativa intervenuta a disciplinare il nuovo assetto delle provincie stesse. La possibilità di una convenzione tra istituto (ormai entificato e quindi dotato di personalità giuridica) e provincie appare ormai impraticabile . Si auspica quindi l'intervento di nuove risorse anche da parte di altri enti locali in considerazione del fatto che, come riferisce  il dott.Tafaro "non è neanche ipotizzabile che una terra già cosi martoriata possa essere defraudata di un'istituzione come il Paisiello, che per sua tradizione costituisce retaggio storico-culturale della provincia di Taranto essendo essa non una delle università ma La Università di Taranto".

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