Venerdì, 29 Maggio 2020

    "Indirizzo sullo sviluppo urbanistico e commerciale della città"

    Nella Sala Consiliare di Palazzo di Città si è discusso questa mattina circa l'indirizzo sullo sviluppo urbanistico e commerciale da dare alla città. Una proposta di delibera per il consiglio comunale con la quale si chiede l'indirizzo alla redazione di un piano d'espansione urbanistico in località "Cimino" che contiene al suo interno anche un piano d'espansione della grande distribuzione di vendita, ha fornito le premesse per l'incontro di oggi.

    Ad aprire il dibattito il consigliere Gianni Liviano che ha sottolineato la volontà di essere sentinelle di ipotesi di sviluppo che al momento possano meglio rispondere alle esigenze di questa città. Sono seguiti gli interventi degli altri due consiglieri presenti Dante Capriulo e Francesco Venneri. "Noi pensiamo che la città vada recuperata , rigenerata e riqualificata considerando anche il ruolo importante che ha il piccolo commercio".

    Tali nuovi piani d'espansione impattano notevolmente sulla programmazione commerciale ed in particolare sulla nuova grande distribuzione. "Vogliamo quindi che l'organo fondamentale che e' il consiglio comunale si esprima in merito, perche' non possiamo dire che vogliamo riqualificare, il borgo, la città vecchia e le periferie e poi di fatto scoprire che gli uffici hanno lavorato per anni per fare un piano di espansione".

    Con queste dichiarazioni il consigliere Capriulo ha chiarito la sua posizione ."Un altro scempio ed un' altra speculazione urbanistica. Una città fortemente martoriata sotto ogni punto di vista, con una crisi economica senza precedenti con attività commerciali che quotidianamente sono costrette a chiudere" aggiunge Francesco Venneri. Per confcommercio interviene il presidente Leonardo Giangrande " in questi ultimi anni abbiamo visto chiudere circa 1200 - 1300 imprese e non c'e' nessuno che si alza oltre a confcommercio, non è una città che grida allo scandalo quando si chiudono tutte queste attività. E quindi confcommercio non puo' essere d'accordo e chiede al sindaco in qualità di primo cittadino di  assumere la responsabilità di dire quello che intende fare in merito alla questione. "Che cosa si  è fatto in città" prosegue Giangrande "per tutelare quelle imprese che stanno chiudendo? O ci svegliamo o questa citta' non ha futuro."

     

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