Giovedì, 23 Novembre 2017

    Ilva, operai e cittadini chiamati a nuove iniziative di lotta

    foto Studio R.Ingenito foto Studio R.Ingenito

    La vertenza Ilva «diventa sempre più preoccupante per gli operai e per tutti i cittadini del territorio». A tal scopo, FLMUniti-CUB (Federazione lavoratori Metalmeccanici Uniti-Confederazione Unitaria di Base) propone «nuove iniziative di lotta».

    Dopo l’aggiudicazione del complesso industriale alla Am Investco Italy «con l’annuncio di migliaia di esuberi e il mantenimento in vigore dei decreti che permettono l’uso di impianti altamente inquinanti, la prospettiva per i lavoratori Ilva è inaccettabile», denuncia il Segretario Nazionale FLMUniti-Cub Antonio Ferrari.
    «Questa situazione va avanti ormai da anni. - dice ancora- Oggi assistiamo ad un teatrino già visto in cui tutto è stato pianificato» .
    L'organizzazione sindacale, che ha deciso di non sottoscrivere l'accordo del 10 gennaio 2014 che regolamenta le relazioni sindacali in fabbrica, non è ad oggi riconosciuta dall'azienda. Dunque, per i rappresentanti è difficile essere ricevuti dalle istituzioni ed impossibile partecipare ai tavoli di confronto. Ciò nonostante, «è da mesi che andiamo davanti alle portinerie a denunciare le criticità della vertenza Ilva. Grazie all’immobilità delle altre organizzazioni sindacali e all’inerzia delle istituzioni, - aggiunge- si continua a perseverare nel mantenere una situazione che vede aumentare le malattie tumorali e soprattutto scarica le conseguenze sulle spalle dei lavoratori sia sul piano occupazionale che della sicurezza e della qualità della propria vita».

    Secondo il giudizio del segretario nazionale, «è arrivato il momento del riscatto. Gli operai devono pretendere risposte concrete». Di qui l'invito a presidiare le portinerie Ilva e bloccare i cancelli, «coinvolgendo i cittadini per una lotta unitaria fino a quando non verranno date garanzie su occupazione e salute. Ma senza bloccare la città, - continua- perché questo territorio è già bloccato dal veleno».
    A detta della Federazione, «sono inutili 4 ore di sciopero, né ha senso andare a Roma a fare un po' di scena – dice ancora Ferrari- per poi rendersi conto che non è cambiato nulla. Questi sono solo giochetti. - rileva ancora Antonio Ferrari- I sindacati dicono che bisogna cambiare i piani industriali. Ma se ancora non sono stati presentati, come fanno a dire di volerli cambiare? Crediamo quindi che i giochi siano stati fatti».
    Ma ora che sono stati nominati il Direttivo Provinciale FLMUniti-CUB (Stefano Sibilla è il segretario) e il direttivo dell’Ilva di Taranto (il segretario è Alessio Peretto), una squadra di operai «attiverà tutte le azioni sindacali e legali possibili per fermare l’illegalità per la salvaguardia della salute e il diritto al lavoro». FLMUniti-CUB, «insiste sul fermo delle fonti inquinanti, l'avvio delle bonifiche tramite l'impiego degli stessi lavoratori. Nessun posto di lavoro deve essere perso», precisano.
    Inoltre, verrà denunciato «ogni abuso nei confronti dei lavoratori e dei cittadini, tendente a limitare i diritti vitali». A tal proposito, è stato già avviato il ricorso alla Corte Europea per la violazione dei diritti umani.

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