Fiom Cgil: «Ilva non garantisce la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori e dell'ambiente» In evidenza

Martedì, 01 Agosto 2017 15:39
Foto di repertorio Foto di repertorio

La Fiom Cgil comunica ai Commissari e al Direttore di stabilimento la disdetta del 2° Protocollo d'Intesa del 29.09.2016 sulla sicurezza.

«L’Ilva, nonostante l’impegno comune espresso nel protocollo d'intesa in tema di sicurezza, salute e ambiente, siglato in data 29/09/2016 da Ilva e organizzazioni sindacali, continua a non adottare tutte le misure necessarie alla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori e dell'ambiente». È quanto denuncia il Coordinatore Fiom Cgil Ilva Taranto, Francesco Brigati.
«Si verificano infatti -aggiunge- numerosi episodi causati da una non idonea attività di manutenzione straordinaria e ordinaria tesa a ripristinare le condizioni di sicurezza degli impianti e delle attrezzature di lavoro, permangono le problematiche relative all’approvvigionamento di materiale di ricambio, non sempre sono rispettati i piani di miglioramento previsti dal Documento di Valutazione dei Rischi per la gestione del rischio residuo a cui i lavoratori sono esposti».
In questi giorni «si sono verificati near miss (quasi infortuni) che solo per circostanze fortuite non hanno causato danni al personale. – prosegue Brigati- Nello specifico il giorno 29 luglio, in ACC/1 si è verificata la rottura del carro che trasportava una siviera piena di acciaio, nonostante il convertitore sia ripartito soltanto da un mese».
Ed ancora, «il giorno 30 luglio, in ACC/2, a causa della rottura di un carro siviera non è stato possibile effettuare lo spillaggio di acciaio dal convertitore n. 3. A causa inoltre della mancata manutenzione dei rulli gli addetti tagli ed evacuazione – CCO/4 - sono impossibilitati a svolgere le attività nel rispetto di quanto previsto dalle pratiche operative».
Inoltre, fa sapere, «permane l'atteggiamento di chiusura da parte dei vertici Ilva nei confronti delle organizzazioni sindacali a seguito della segnalazione di problematiche relative alla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, non garantendo pertanto il clima di collaborazione tra le parti riportato nel secondo protocollo d'intesa».
Si ricorda inoltre che, «contrariamente a quanto stabilito dal protocollo, non sono mai state convocate le organizzazioni sindacali per verificare l'attuazione delle prescrizioni previste dall’Aia».
La Fiom Cgil, «ritenendo disattesi da parte di Ilva gli obiettivi previsti dal protocollo d'intesa, recide in maniera unilaterale la sottoscrizione del suddetto accordo intraprendendo ulteriori percorsi affinchè Ilva garantisca la tutela della salute, sicurezza ed ambiente».

 

 

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