Giovedì, 23 Novembre 2017

    Cabina di regia sull’agricoltura: «più controlli, ma anche più prevenzione a tutela dei lavoratori» In evidenza

    Foto studio Renato Ingenito Foto studio Renato Ingenito

    Con l'intensificazione delle attività agricole legate, in provincia di Taranto, alla vendemmia, si è tenuta, convocata dal Prefetto Donato Cafagna, una nuova riunione della Cabina di Regia sull'agricoltura, con l'intervento dei vertici delle Forze dell'Ordine, degli organi di vigilanza, delle organizzazioni sindacali e di categoria, dei Sindaci dei Comuni più interessati.

    Tra le misure adottate:
    - L'ulteriore potenziamento dei servizi di vigilanza e di controllo delle Forze di Polizia per il contrasto dei reati e dei danneggiamenti subiti dagli agricoltori, che si avvale della stretta collaborazione tra i presidi territoriali, i sindacati e le associazioni di categoria, è volto ad effettuare il monitoraggio continuo sui fenomeni criminosi ed orientare gli interventi in modo puntuale ed efficace.
    - Sotto l'aspetto della prevenzione e del contrasto al lavoro nero, l'Ispettorato Territoriale del Lavoro e il Nucleo Ispettorato del Lavoro dei Carabinieri, unitamente allo Spesal, con il contributo incisivo della Polizia di Stato, proseguono l'azione di repressione delle condotte illegali.
    - Un'attenzione particolare è dedicata alla sicurezza sui luoghi di lavoro e alla prevenzione sanitaria, anche alla luce del decesso di una bracciante agricola avvenuto recentemente nei campi di Ginosa. In questo quadro, si è condiviso un più stretto raccordo tra l'A.S.L. e l'Ente Bilaterale Agricolo, che rappresenta le Associazioni di categoria e le Organizzazioni Sindacali, con l'obiettivo di estendere i controlli sanitari sui lavoratori e migliorare la qualità degli stessi.
    - Rilevante anche il ruolo dei Comuni, chiamati a proseguire e rafforzare presso gli sportelli agricoli un'utile attività informativa di supporto e di sensibilizzazione rivolta agli operatori agricoli.

    IL COMMENTO DELLA UILA UIL- Visite mediche più accurate e specialistiche per i lavoratori agricoli del territorio ionico. La richiesta è stata formalizzata oggi in Prefettura dal segretario generale territoriale della Uila Uil di Taranto, Antonio Trenta. Nel corso infatti della riunione della cabina di regia per la sicurezza nelle campagne ed il lavoro nero in agricoltura, convocata dal prefetto di Taranto Donato Cafagna, il segretario Trenta, intervenuto insieme al segretario generale confederale Giancarlo Turi e ad Ida Cardillo, componente della segreteria territoriale, ha avuto modo di chiarire meglio la necessità di intensificare la sorveglianza sanitaria per chi lavora nei campi.
    “Ci siamo resi conto - dichiara Trenta - che i controlli sono aumentati da parte degli organi preposti, ma occorre alzare la guardia sulla qualità delle visite mediche, troppe volte condotte con eccessiva superficialità, solo perché devono essere fatte. Non è invece questo il principio dal quale occorre partire e sul quale insistiamo chiedendo una maggiore attenzione verso i controlli medici. Le visite devono infatti essere specifiche in base al tipo di mansione che il lavoratore deve svolgere. E non deve mai mancare l’elettrocardiogramma”.
    Questo tipo di controllo diventa necessario perché spesso i lavoratori prestano servizio più del dovuto secondo il sindacalista: “anziché le 6 ore e 30 minuti previste da contratto, viene chiesto ai braccianti, per lo più donne, di trattenersi anche per dodici ore. Una pretesa alla quale i lavoratori non si sottraggono a causa del famigerato ricatto occupazionale che vige soprattutto in questo settore dove chi opera ha estremamente bisogno di non perdere il posto. È evidente però che se il fisico è sopposto a stress intenso finisce per cedere. Ma se si fanno più controlli è più facile prevenire conseguenze negative per la salute”.
    Infine, ricordando che lo scorso luglio è stato finalmente rinnovato il contratto provinciale per i lavoratori agricoli, Antonio Trenta annuncia: “L’ente bilaterale agricolo è disponibile ad effettuare la dovuta sorveglianza sanitaria, a maggior ragione per il fatto che l’Italia detiene la maglia nera per gli infortuni con decesso sul posto di lavoro”.
    Aspetto questo, condiviso da associazioni di categoria e imprese.

    Vota questo articolo
    (0 Voti)
    IBLPartners_Cis_RB_Tassi_inGiu_Banner_470x700.jpg
    dolci_gusti.jpg
    banner_igenia.jpg
    energy.jpg
    engineering.jpg
    cpnneus.jpg
    IBLPartners_Cis_RB_Tassi_inGiu_Banner_470x700.jpg
    © 2014 associazione CronacheTarantine. Tutti i diritti sono riservati