Giovedì, 16 Agosto 2018

    Ilva, dopo rilievi Anac l’Usb chiede di rifare la gara. Fim: “Non si perda tempo” In evidenza

    Le reazioni alla relazione dell’Anac in merito alle criticità rilevate a proposito della gara di aggiudicazione dell’Ilva non sono fatte attendere.

    Tra le sigle sindacali, è l’Usb ad avere la posizione più radicale, chiedendo l’annullamento della gara. Con una nota stampa Sergio Bellavita, USB nazionale, e Francesco Rizzo, coordinatore provinciale, intervengono nel dibattito sulla vendita dello stabilimento ad Arcelor Mittal ed affermano: “Apprendiamo dall’Anac che la gara per la cessione del gruppo Ilva è stata condotta con profili di criticità. Per questa ragione riteniamo impossibile proseguire il confronto con Arcelor Mittal, alla luce di questi nuovi inquietanti elementi. Chiediamo pertanto al Ministro dello sviluppo economico e del lavoro Di Maio l’annullamento della gara e una convocazione urgente delle organizzazioni sindacali”.

    “Per quanto ci riguarda – proseguono i due firmatari della nota - continuiamo a ritenere che l’intervento pubblico diretto dello Stato nella proprietà dell’Ilva è l’unica reale garanzia per il futuro della città di Taranto e per tutti gli stabilimenti del gruppo Ilva e per coniugare il diritto alla salute, la difesa dell’ambiente e l’occupazione”.

    E se questo non fosse possibile? Bellavia e Rizzo non hanno dubbi: “Se il Governo avesse intenzioni diverse, è comunque indispensabile riaprire la gara a patto che ponga come vincoli inderogabili l’ambientalizzazione reale dello stabilimento, le bonifiche quindi e alla sicurezza e la garanzia dell’integrale occupazione e del mantenimento dei diritti acquisiti”.

    Anche la Fim Cisl commenta quanto accaduto nelle ultime ore e lo fa per bocca del suo segretario nazionale, Marco Bentivogli: “Dopo 14 mesi (il decreto è del 5 giugno 2017) dall’aggiudicazione della gara, l’Anac ha rilevato alcune criticità e che in base alla normativa vigente, eventuali irregolarità non bastano a far scattare un annullamento automatico ma la valutazione spetta solo all'amministrazione, è il Ministero dello Sviluppo Economico, che ha gestito il procedimento che deve valutare se è preminente l'interesse pubblico ad annullare la gara e il suo esito”.

    “Non spetta al sindacato – prosegue Bentivogli - valutare la regolarità dei procedimenti, quello che chiediamo al Governo, di non far trascorrere altro tempo e prenda una decisione. Ulteriori ritardi continuano ad essere pagati dai lavoratori e dai cittadini e allontanano le possibilità di rilancio e ambientalizzazione”.

     

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