Giovedì, 20 Settembre 2018

    Caos Ctp, a rischio gli stipendi di agosto?

    Sembrerebbe non esserci pace per il Consorzio trasporti pubblici della provincia di Taranto. Dopo la sentenza che ha di fatto annullato la nomina di Emanuele Fisicaro quale presidente dell’azienda, l’assemblea dei soci deputata a ratificare la nomina del nuovo presidente è stata convocata per il 5 settembre.

    Una scelta, questa che non è piaciuta in primis alle sigle sindacali, ma anche ai sindaci dei Comuni soci di minoranza del Ctp (a questo proposito giova ricordare che la maggioranza è detenuta dall’ente Provincia).

    Secondo Carmelo Sasso, segretario provinciale della Uil trasporti, “l’assemblea , secondo statuto poteva essere convocata urgentemente anche il 17 agosto  e questo avrebbe consentito il regolare pagamento degli stipendi a fine agosto. Purtroppo in questo modo e con queste tempistiche i lavoratori CTP sicuramente a fine agosto non riceveranno la retribuzione - come già avvenuto due mesi fa - a causa della mancanza di potere legale e di operatività finanziaria”.

    E allora come si spiega la scelta di convocare l’assemblea a settembre e non in tempi più stretti? L’interpretazione fornita da Sasso è semplice, ma bisogna fare un passo indietro. Come molti lettori ricorderanno, l’intera vicenda affonda le radici nella nomina di Marraffa quale presidente dell’azienda di trasporti provinciali. Una nomina fatta dal presidente Martino Tamburrano che costò all’ente Provincia (e non al presidente) un’interdizione per tre mesi. Interpretando il dettato normativo in maniera diversa (e cioè ritenendo che l’interdizione colpisse solo il presidente, ma non l’intera istituzione), il vicepresidente Gentile procedette alla nomina del nuovo amministratore unico: Emanuele Fisicaro. Interpretazione poi smentita dalla magistratura.

    L’interdizione dell’ente ha durata trimestrale ed ha iniziato a produrre i propri effetti dal 5 giugno. Scadrà quindi il 5 settembre, data in cui è stata convocata l’assemblea dei soci. Il dubbio nutrito dalle sigle sindacali e dai sindaci della provincia è che si voglia eludere l’interdizione del socio Provincia. Come? “Facendo mancare il numero legale in prima convocazione – scrive Sasso - per poi fare la voce grossa in seconda convocazione il 7 settembre”.

    Per questo ora si annunciano le barricate. Nel frattempo potrebbe però potrebbe intervenire un nuovo provvedimento di interdizione per la Provincia, questa volta legato alla seconda nomina, quella di Fisicaro. Un vero pasticcio che si somma a quelli precedenti. Il tutto alla vigilia del rinnovo degli organi dell’ente di via Anfiteatro.

    Vota questo articolo
    (0 Voti)
    iblpartners_cis_rb_corona_banner_470x700.jpg
    menu_alfredo.jpg
    banner_igenia.jpg
    energy.jpg
    engineering.jpg
    iblpartners_cis_rb_corona_banner_470x700.jpg
    © 2014 associazione CronacheTarantine. Tutti i diritti sono riservati