Lunedì, 24 Giugno 2019

    Produttività lavoratori comunali: Cgil e Uil rispondono al Comune

    In una nota stampa congiunta firmata da Annamaria Marra di Fp Cgil e da Claudio Capobianco della Uil Fpl, le due organizzazioni sindacali informano di aver chiesto all’assessore Castronovi copia del documento in cui è presente il parere negativo del Collegio dei Revisori in merito all’uso delle economie di bilancio per pagare la produttività ai dipendenti pubblici relativa agli anni 2016 e 2017. Ma al momento la copia del parere non è giunta alle sigle sindacali, le quali sono contrariate da questo ritardo.


    Marra e Capobianco proseguono affermando che “non lascia tranquilli che i dirigenti di parte pubblica, Fornari e Lacatena, sapendo di sbagliare, per stessa affermazione dell’assessore Castronovi, hanno perseverato nell’errore”. U


    Fp Cgil e Uil Flp non hanno “volutamente partecipato alla querelle di dimissioni sì, dimissioni no del sindaco, perché con riconosciuto senso di responsabilità abbiamo scelto di onorare il proprio ruolo di difensori dei dipendenti e sentinelle dell’applicazione del contratto, non di essere paladini di questo o quel colore politico”.


    I due organi sindacali adiranno anche le vie legali: “Non abbandoneremo la delegazione trattante, continueremo al contrario ad incalzare Melucci e la sua giunta su ogni vertenza, ci rivolgeremo al tribunale di Taranto sulla produttività e chiameremo nuovamente i lavoratori e le lavoratrici ad altre iniziative utili a manifestare il pesante disagio e a denunciare lo stato di abbandono degli uffici e dei servizi”.

    Marra e Capobianco elencano gli atti approvati senza la loro adesione: “Macrostruttura, piano del fabbisogno, regolamento delle posizioni organizzative, nuovo orario di servizio del personale, modifica dell’orario di servizio della Polizia locale, tutti atti adottati in disaccordo con la Rsu e le nostre organizzazioni sindacali, nella totale ignoranza dei bisogni del territorio e delle risorse umane disponibili, restano esempi dell’assenza di buone pratiche da parte della direzione generale”.

    I sindacati in questione auspicano comunque un dialogo costruttivo con il primo cittadino: “Quanto alle singole responsabilità, auspichiamo che il sindaco sappia riconsiderare le collaborazioni fiduciarie, valutare le competenze gestionali e soprattutto voglia riprendere – concludono Fp Cgil e Uil Fpl – la strada del confronto con le parti sindacali, della programmazione condivisa, del riconoscimento del valore del capitale umano che fa camminare ogni giorno la macchina amministrativa, nonostante tutto”.

    Sulla stessa vicenda ha preso posizione anche la Rsu, tramite il coordinatore Pietro Miceli. Ecco alcuni stralci del suo intervento: “Ancora una volta l’Amministrazione comunale, pur di non ascoltare le rappresentanze sindacali, è andata a sbattere contro il muro delle norme che disciplinano l’utilizzo del fondo delle risorse decentrate. Sarebbe opportuno – prosegue Miceli -, che l’Amministrazione con i suoi rappresentanti politici si sedesse al tavolo negoziale ad ascoltare le rappresentanze sindacali titolate, che non si sono mai sottratte ad un confronto costruttivo. Si auspica che si volti pagina e che i comunicati stampa e le facili promesse lascino spazio a democratiche relazioni sindacali con la Rsu, eletta dall’84% dei dipendenti, e le organizzazioni sindacali titolate dal Ccnl”.

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