Giovedì, 13 Dicembre 2018

    Panarelli vuole unità e promette: “Onoreremo sempre la gloriosa maglia rossoblù”

    By F.Calderone Settembre 15, 2018 268

    Nessuna tensione particolare per mister Luigi Panarelli, pronto domani a debuttare sulla panchina del Taranto contro il Bitonto. L’ex tecnico dell’Altamura è concentrato ai massimi livelli: “L’emozione dell’esordio è presente in maniera normale, sono stato talmente impegnato a lavorare che non ho avuto modo di pensarci molto. Come già detto in passato, sono accompagnato dall’incoscienza e preferisco vivere minuto dopo minuto”.

    La prestazione aiuta a raggiungere i risultati: “La gara è figlia del lavoro settimanale, il mio gruppo ha lavorato benissimo ed è stato molto disponibile. Sono convinto che ci sarà la prestazione e di conseguenza la percentuale di ottenere un risultato positivo aumenterà”.

    Tre le settimane di lavoro avute a disposizione dal trainer ionico: “Possono essere tante così come poche, ma non voglio trovare nessuna giustificazione. Ci siamo preparati nel modo giusto, ho spiegato ai miei giocatori la maniera nella quale vedo il calcio e sono soddisfatto della loro risposta sul campo”.

    Il suo Taranto deve avere diverse caratteristiche peculiari: “Bisogna essere vogliosi, onorati di indossare una maglia gloriosa come la nostra e avere un grande senso di appartenenza. La mia squadra dovrà sempre lottare su ogni pallone e gettare il cuore oltre l’ostacolo. Taranto di dilettante ha solamente la categoria, siamo obbligati a sudare la maglietta fino alla fine”.

    Nessuna paura del Bitonto: “E’ una compagine attrezzata con elementi anche di categoria superiore come Biason. La rispettiamo, ma siamo il Taranto e non dobbiamo temere nessuno”.

    Panarelli spera di vedere molta gente sugli spalti: “Sono convinto che potremo superare anche le 3000 presenze, che allo Iacovone significa averne diecimila visto l’enorme calore e il sostegno che offrono alla squadra”.

    Capitolo mercato: “Ho deciso di intervenire soprattutto sugli under che sono fondamentali. Abbiamo un gruppo importante e avevo chiesto anche di avere un quarto attaccante a disposizione oltre a Favetta, Diakite e D’Agostino. Ma il calciatore da acquistare dovrà dare un valore aggiunto al gruppo, altrimenti è inutile prenderlo. Se ci saranno i presupposti, ne arriverà uno ma sono già molto contento dei miei ragazzi e chi lo meriterà scenderà sempre in campo”.

    Un messaggio conclusivo riservato alla tifoseria: “I calciatori, i presidenti e gli allenatori passano, ma il Taranto resta della città. Chiedo a tutti di restare uniti”.

     

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