Mercoledì, 17 Ottobre 2018

    Panarelli: “A Sarno dovremo essere concreti”

    By F. Calderone Settembre 22, 2018 172

    In vista dell’esordio in trasferta con la Sarnese, il tecnico del Taranto Luigi Panarelli debutta in conferenza stampa soffermandosi sul deludente pareggio di domenica scorsa con il Bitonto: “In settimana abbiamo analizzato la gara e siamo partiti dagli aspetti positivi del primo tempo. Anche se non disputi nel complesso una buona partita, non bisogna buttare via tutta la prestazione. Ci sono stati difetti e pregi, avremmo dovuto gestire meglio il possesso palla ma ormai l’incontro con il Bitonto è archiviato nella nostra testa”.

    Sul calo fisico: “Non è un problema, è vero che c’è stato domenica scorsa ma bastava essere più esperti nella gestione della gara per raggiungere il risultato sperato”.

    I rossoblù dovranno necessariamente vincere a Sarno: “Non interessa essere belli o brutti, occorrerà essere pragmatici e concreti. I miei giocatori dovranno mettere in campo corsa, animo, cuore ed organizzazione”.

    La Sarnese non è da sottovalutare: “E’ una squadra giovane, ma anche esperta; domenica scorsa non avrebbero meritato la sconfitta a Gravina, avendo subito due rigori un po’ generosi. Ogni anno - prosegue Panarelli – la Sarnese sforna 3-4 talenti per poi fare cassa, è questa la politica societaria. Inoltre, trattandosi di una compagine campana è molto scaltra e furba”.

    Attenzione al sintetico: “Loro hanno il terreno in erba sintetica, quindi in settimana ci siamo allenati a Statte. Il terreno di Sarno è però più consumato e vecchio, ma non vogliamo alibi né scusanti”.

    Gli ionici hanno ogni domenica un solo obiettivo: “Siamo condannati e obbligati a cercare di vincere tutte le partite, tenuto conto che indossiamo una maglia importante, ma non sempre si riesce ad ottenere ciò essendoci anche gli avversari”.

    Mister Panarelli non si sbottona sulla formazione: “Ho convocato 24 calciatori perché ci tengo al gruppo, mi riservo ogni decisione per tenere alta la guardia nei miei ragazzi”.

    C’è ancora da lavorare per vedere il Taranto al 100% della sua forma: “Non ci sono tempi certi per stabilire quando si vedrà il vero Taranto di Panarelli, bisogna solamente continuare a lavorare. Con il Bitonto si è comunque intravisto qualcosa, ovvero pressing alto, marcature preventive ed intensità elevata del gioco. Inoltre - continua Panarelli - reputo importanti le palle inattive, che ti permettono di segnare nel 70-75% dei casi”.

    Tutti si attendono da Stefano D’Agostino giocate di alto livello: “Era arrabbiato domenica, consapevole di non aver disputato la sua miglior prova. Deve soltanto restare tranquillo e lavorare - conclude Panarelli - e i risultati si vedranno presto”.

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