Venerdì, 19 Ottobre 2018

    Panarelli: “Il Gragnano non verrà a Taranto a farsi una passeggiata”

    Alla vigilia di Taranto-Gragnano, mister Luigi Panarelli non sottovaluta i campani: “Il Gragnano è composto da un mix di giocatori giovani e altri di categoria. Non verranno allo Iacovone per farsi una passeggiata, ma vorranno riscattare le due sconfitte subite. L’allenatore Campana è un gran motivatore, ma si tratta di un avversario tutto da scoprire avendo cambiato ben sette elementi tra la prima e la seconda giornata”.

    Sull’assenza di Favetta: “Sta lavorando molto bene e lo ha dimostrato nelle prime uscite, ma ci sono altri che potranno sostituirlo degnamente. L’espulsione? Il consiglio che do a tutti è di evitare qualsiasi minima cosa. So che ha semplicemente salutato i genitori presenti in tribuna - afferma Panarelli -, ma anche l’arbitro è umano ed ha potuto sbagliare. Meglio quindi stare più attenti la prossima volta”.

    Il gruppo fa la forza: “Vincere aiuta sicuramente a vincere, ma sono soprattutto molto contento di avere un gruppo coeso. E’ normale che chi non scende in campo possa essere amareggiato, ma è giusto sia così perché poi bisogna sempre dare il massimo per mettere in difficoltà l’allenatore”.

    Massima fiducia in Adama Diakite: “A Sarno è entrato benissimo in campo dando il suo contributo. Ho quindi molta fiducia in lui essendo abile anche nel cosiddetto lavoro sporco. Ribadisco infatti che non bisogna essere solo belli in questa categoria - ammette l’ex Altamura - perché a volte occorre semplicemente essere concreti per portare a casa un risultato positivo”.

    A centrocampo c’è ampia scelta: “Ho tanti elementi, oltre a Manzo e Marsili posso contare su giocatori come Gori, Massimo, Guadagno e Bonavolontà. Squerzanti? Credo molto in lui, è un under di spessore e al momento ha sfruttato il 60-70% delle sue qualità. Lo ritengo un giocatore di valore”.

    Ancora non è in discussione: “Fa parte del gruppo, non esistono esclusioni da parte mia. Nessuno qui ha il posto assicurato - precisa Panarelli – e gioca soltanto chi sta meglio. Ancora me lo tengo stretto perché a Fasano è stato determinante ed è molto importante per la nostra squadra”.

    Si lavora anche sul reparto difensivo: “Stiamo lavorando per cercare di non subire reti. Dico sempre che le difese ti fanno vincere i campionati, mentre gli attaccanti ti fanno vincere le partite”.

    I tifosi rappresentano un aspetto molto importante per la squadra: “Ricordo con piacere che quando ero un giocatore il pubblico tarantino era sempre il dodicesimo uomo in campo. Lo Iacovone era un fortino difficile da espugnare e dovremo noi essere bravi a mantenere questa tradizione. A Sarno e Fasano - conclude Panarelli – sono venuti in massa, quindi per noi i tifosi sono fondamentali e ci danno una spinta in più”.

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