Domenica, 22 Settembre 2019

    Ragno: "Sono qui solo per vincere"

    Foto Studio R. Ingenito Foto Studio R. Ingenito

     

    Presentato ufficialmente alla stampa Nicola Ragno, allenatore del Taranto per la prossima stagione. Alla guida della panchina rossoblù sarà affiancato da Pino Alberga, allenatore in seconda, dal preparatore atletico Riccardo Liso, dal preparatore dei portieri Fabio Cordona, dal match analyst Marco Facchin e dal collaboratore tecnico Angelo Passaro.


    Ragno manifesta la sua felicità per l'approdo in riva allo Jonio e chiarisce subito le sue ambizioni: "È il minimo dire che sono felice, ho letto la storia del Taranto ed è una grandissima responsabilità per me. E' una sfida che mi piace, ho accettato un progetto e lavoro su basi solide. Taranto e' una grande piazza, non bisogna illudere i tifosi ma ovviamente l'obiettivo è vincere il campionato. Il lavoro e' alla base di tutto, cerco di guardare tutti i punti di vista per fare bene. Il campionato lo vince la squadra che sbaglia meno, tutti devono dare il loro contributo. Occorre lavorare all'unisono e dare una soddisfazione ai tifosi".

    Questione modulo: "Mi sono divertito a seguire i moduli che avete scritto in questi giorni, ma non ne ho uno prestabilito. Do precedenza alla qualità dei giocatori, mi metto a disposizione della squadra. Mi piace avere giocatori universali, che possano essere utili con vari assetti. D'Agostino? Calciatore importante, ci darà una grossa mano, ma voglio che tutti facciano entrambe le fasi, difensiva ed offensiva. Gli under sono fondamentali, prima bisogna trovare giovani bravi e capire dove collocarli, poi gli over si devono adeguare. Devono tutti sposare il progetto Taranto, l'obiettivo è vincere quante più partite possibili".

    Il pubblico: "Spero che l'anno prossimo sarò qui, significhera' che sarò andato bene. La chiamata più giusta è stata quella del Taranto, il mio cruccio è la Serie C, sono molto ottimista nella vita e sono quindi fiducioso. Servono i tifosi -aggiunge Ragno-, vorrei vedere 10 mila persone ogni domenica".

    Fondamentale l'unita' d'intenti: "Ci vuole tempo per memorizzare i meccanismi. Stresso molto durante la settimana, ma il lavoro ripaga. Tutti devono essere un gruppo unito per poter vincere il torneo".

    I campionati non si vincono nel girone di andata ed è importante la mentalità: "Nessuno ha mai vinto il campionato a dicembre, a Bisceglie partii con una penalizzazione di tre punti, poi abbiamo recuperato 14 lunghezze al Trastevere. La mentalità deve essere vincente, in casa e fuori bisogna giocare nella stessa maniera. Quest'anno il campionato sarà più importante ed equilibrato - continua l'ex trainer del Potenza-, anche se si nasconderanno dietro il Taranto".

    Ecco cosa serve per vincere: "Taranto ha un palato fine, vuole vincere e per farlo devi avere giocatori con attributi e con personalità".

    Sui tempi necessari per l'amalgama della squadra: "Non c'è un tempo preciso sull' assimilazione delle idee del mister. Non ho paura di questo, voglio squadra tosta che abbia 80 reti all'attivo ed il minor numero di gol subiti. Sono convinto che assimileremo quanto prima".

    Sul numero di atleti da portare in ritiro: " Guardiamo l'uomo ed il lato tecnico per scegliere i calciatori. Siamo a buon punto con molte trattative, il mercato e' iniziato da pochissimo. Dobbiamo essere bravi a scegliere il iocatore giusto, la rosa in ritiro sarà composta da 26-27 elementi con alcuni che saranno in prova. Alla fine ci saranno massimo 22-24 giocatori".

    Sul ruolo del portiere: " I portieri se non sono pazzi non sono buoni, cerchiamo numeri uno con alle spalle almeno un campionato giocato. Se schieriamo tra i pali un 2000-2001 ciò ci può avvantaggiare -conclude Ragno- per avere più esperienza in mezzo al campo ed in attacco".

     

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