Giovedì, 09 Luglio 2020

    Altamura-Taranto, Monticciolo: “Sarà una bella gara. Che bei ricordi lo Iacovone con 15 mila tifosi”

    Dopo la sconfitta interna rimediata con il Foggia, il Taranto proverà almeno a confermare il buon trend esterno ad Altamura. In vista dell’incontro con il team barese, abbiamo ascoltato il tecnico avversario Alessandro Monticciolo, che nella sua carriera da calciatore ha indossato per un breve periodo di tempo anche la maglia rossoblù.

    Che partita si aspetta?

    “Sarà una bella gara, il Taranto ha ottenuto molte vittorie in trasferta, gioca a calcio ed è in grado di aggredire alto. La mia squadra è reduce da sei risultati utili consecutivi, anche se abbiamo pareggiato qualche partita di troppo. Il nostro obiettivo è dare continuità al lavoro fin qui fatto”.

    Nello specifico cosa ne pensa del team di Panarelli?

    “Ha una rosa forte e gli under migliori della categoria. Poi possiede anche over di gran livello come Genchi, Oggiano e Guaita per citarne alcuni”.

    Quanto ci crede al raggiungimento della salvezza?

    “Sono molto fiducioso, se non avessi fiducia dovrei starmene a casa. Non sarà semplice perché questo girone è di ferro, tutte le compagini sono attrezzate ed i risultati non sono mai scontati. Da parte nostra abbiamo il compito di raccogliere punti dappertutto”.

    Per quanto riguarda la lotta al vertice, ritiene che ci sarà una sfida Bitonto-Foggia fino alla fine?

    “No, io dico che lotteranno Bitonto e Cerignola per la promozione. Il Foggia ha già vinto troppe partite in malo modo. Ha un allenatore che non mi piace, non ha valori dello sport. Mi dispiace per la piazza, che ha avuto sempre dei grandi tecnici come Zeman, Stroppa e Grassadonia. Ma non vedo un bel futuro per loro”.

    Qual è il suo ricordo dell’esperienza vissuta a Taranto?

    “Ricordo la finale playoff con l’Avellino nel 2007. Arrivai a gennaio e giocai subito, poi ebbi un grave infortunio al polpaccio e tornai solo per i playoff. Ho dei bellissimi ricordi, anche se un po’ di amarezza per la partita persa in terra campana. Era fantastico vedere lo Iacovone traballare, c’erano sempre 15 mila tifosi sugli spalti”.

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