Venerdì, 25 Settembre 2020

    Panarelli: "Ho un mio progetto, ma decide Giove"

    Il calcio italiano è ormai fermo da tempo per l’emergenza legata alla pandemia da coronavirus. Per fare il punto della situazione abbiamo intervistato il tecnico del Taranto, Gigi Panarelli.

    Mister, come sta vivendo personalmente questo tragico momento a livello nazionale e mondiale?

    “Siamo in un momento davvero particolare, nessuno si sarebbe aspettato una situazione simile nel terzo millennio. Si pensava potesse essere una cosa meno grave, invece si sta prolungando. Speriamo si possa tornare presto alla normalità, alla nostra routine giornaliera. Tutte le decisioni spettano alle istituzioni, noi non possiamo che attenerci alle regole, anche se non fa piacere avere delle restrizioni”.

    A suo parere i campionati vanno ripresi, annullati o convalidati con l’attuale classifica?

    “Noi allenatori e addetti ai lavori siamo coloro che possono parlare di meno in questo momento. Saranno il Governo, gli scienziati e i medici ad indicarci la strada. La priorità nel dettare le norme spetta a loro. Se torneremo a giocare, vorrà dire che avremo risolto il problema e che saremo tornati alla vita di tutti i giorni. Ma purtroppo non c’è ancora una data precisa”.

    Avrà sicuramente pensato al campionato fin qui disputato dal Taranto. C’è qualcosa che si rimprovera?

    “Nelle 18 gare alla guida della squadra abbiamo fatto anche cose buone, ho cercato sin da subito di inculcare la mia mentalità nei calciatori. Ovviamente quando qualcosa non va nel verso giusto, tutti possono avere delle responsabilità. C’è sicuramente qualcosa da migliorare. Io posso giudicare il lavoro dal 20 ottobre in poi, ovvero da quando mi sono seduto sulla panchina”.

    In caso di ripresa del torneo, l’obiettivo prioritario resta il raggiungimento dei playoff?

    “Chiaramente se si dovesse rigiocare, confermeremo il nostro vecchio obiettivo, ovvero quello di ottenere il miglior piazzamento possibile in classifica”.

    Si augura di partire dall’inizio nella prossima stagione per contribuire anche alla costruzione della rosa?

    “Ognuno di noi nella vita è ambizioso. Mi farebbe molto piacere poter lavorare in maniera ottimale con un mio progetto, ma io mi metto nelle mani del presidente. Sarà lui a decidere come proseguire in futuro”.

    Qual è il suo messaggio finale alla città di Taranto e ai tifosi rossoblù?

    “Ai cittadini dico di restare a casa e di essere uniti per vincere questa battaglia. Invece dei tre punti, e qui mi accodo anche al messaggio per i sostenitori, in palio c’è adesso la vita di tutti noi. Dobbiamo fare gruppo per sconfiggere il coronavirus e riprendere la nostra quotidianità”.

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