Giovedì, 09 Luglio 2020

    Giove: "Conquisterò i tifosi con i risultati"

    Il presidente del Taranto a ruota libera alla nostra redazione. Il numero uno della società rossoblù ha rilasciato una lunga intervista nella quale ha fatto il punto della situazione sul presente e il futuro del club e del calcio in generale. Diversi i temi toccati: scelte tecniche, tifosi e riforma dei campionati per citarne alcuni.

    La stagione sportiva per la Serie D è praticamente terminata, si attende soltanto l’ufficialità della Lega Nazionale Dilettanti. Il virus che ha stravolto il mondo ha coinvolto inevitabilmente anche il sistema calcio. Tutti i presidenti hanno lanciato un grido di allarme, è prioritario salvare le proprie aziende. Poi si penserà al calcio. Nel frattempo Gabriele Gravina, il presidente della Federcalcio, come Fifa e Uefa, premono perché si ritorni quanto prima in campo e si dia la possibilità di terminare i campionati delle serie professionistiche. Governo e Federcalcio viaggiano però su binari diversi. Quale è la sua opinione sul difficile momento che si vive nell’ambiente?

    “Abbiamo tutti riconosciuto che, nonostante i gravi danni che la pandemia stava procurando all’economia della nazione, era giusto dare la precedenza assoluta alla tutela della salute pubblica. I risultati del presente, sotto questo aspetto, sono incoraggianti e lasciano ben sperare per l’immediato futuro. Siamo tutti più fiduciosi. Dobbiamo ora dedicarci alla ripresa del lavoro in tutti i settori. Il calcio è la terza forza economica della nazione. Un’industria che genera economia. Con un giro di affari di oltre otto miliardi di euro all’anno. Non va sottovalutata, attorno al sistema ruotano interessi di tanti altri settori: dai trasporti alla ristorazione, all’alberghiero, al turismo e all’abbigliamento, in tutti campionati e in tutte le categorie. Logico che si debba tornare in campo quanto prima, ma con le garanzie indispensabili. Penso alla Serie A, ma anche alle difficoltà che incontrerebbero la Serie B e la Lega Pro per il rispetto del protocollo medico-sanitario. Comprendo che per evitare i paventati strascichi giudiziari degli scontenti sarebbe opportuno terminare tutti i campionati perché i verdetti del campo sarebbero a quel punto inappellabili. Attenzione però a bruciare le tappe frettolosamente. Una ipotetica ricaduta di qualche giocatore provocherebbe danni inenarrabili. Discorso a parte merita la stagione della Serie D, che deve considerarsi conclusa a tutti gli effetti. Attendiamo con fiducia le decisioni che saranno prese dal presidente Cosimo Sibilia e dal responsabile del dipartimento della Serie D, avvocato Luigi Barbiero”.

    Negli ultimi giorni si è parlato spesso di riforme nel calcio. Una linea di pensiero propende per una Serie B a due gironi da 20 squadre e la terza serie gestita dalla Lega Nazionale Dilettanti. Cosa ne pensa?

    “La ritengo una cosa positiva. Potrebbe essere una buona idea per privilegiare i bacini d’utenza e riportare nel calcio che conta molte piazze con tradizioni sportive importanti. Logicamente nel rispetto assoluto di nuove regole finanziarie ed infrastrutturali. Non trascurando che la terza serie gestita dalla Lega Nazionale Dilettanti permetterebbe un abbattimento notevole dei costi di gestione. La categoria diverrebbe finalmente solvibile e sostenibile. Rappresenterebbe una decisione assunta a tutela dei presidenti che potrebbe avere riflessi estremamente positivi per tutto il sistema calcio”.

    Si parla anche di una stagione sportiva, quella del 2020-21, che rischia di partire accusando notevoli difficoltà sui modi e ritardi sui tempi.

    “Senza dubbio. Ci sarà un inevitabile ridimensionamento generale. Si prospetta che bisognerà attendere il mese di ottobre per iniziare i prossimi campionati. Probabilmente si dovrà giocare l’intero girone di andata a porte chiuse. Sarà impresa ardua convincere le aziende sponsor a rispettare gli impegni assunti. Come sarà difficile trovarne dei nuovi. Siamo tutti coscienti, ed io per primo, che bisogna essere capaci nel reperire energie alternative. Anche i calciatori e i loro procuratori dovranno adeguarsi a questa nuova situazione, dovranno tutti abbassare le loro pretese. Una disponibilità che, in molti casi ad onor del vero, si sta già riscontrando in tutti gli atleti che hanno manifestato il desiderio di venire o rimanere a Taranto. Il rischio di restare appiedati è infatti notevole”.

    A proposito del Taranto, dopo aver regolarizzato le posizioni economiche con i tesserati, quali saranno le prossime mosse?

    “Innanzitutto il potenziamento della struttura. Ho già provveduto per quanto concerne la nuova sede sociale. Gestiremo in maniera diretta il marketing. Nel mese di giugno ci saranno novità anche nel settore della comunicazione”.

    E per quanto concerne l’area tecnica e quella sportiva?

    “Siamo vincolati alle decisioni di chi governa il calcio. Attendiamo il prossimo Consiglio Federale che dovrà dettare le regole per la prossima stagione. Sulla riforma, se verrà varata o meno. Potrebbero cambiare gli scenari sulle norme relative al rilascio delle licenze nazionali e sulle linee guida da seguire in tutte le categorie. In Serie D per esempio si parla dell’età degli under, potrebbero essere confermate quelle dello scorso anno. Per noi sarebbe un vantaggio poter confermar ei nostri ragazzi. Ferrara ce lo hanno richiesto società di categoria superiore, non sarebbe gusto tarpargli le ali. Slitterà inevitabilmente la data utile per l’iscrizione al campionato. Non si gioca per colpa del Covid-19, ma la stagione sportiva materialmente non è ancora terminata. La modulistica per i tesseramenti non è ancora disponibile. Dobbiamo attendere, come ho già detto, che sulle procedure sia fatta chiarezza a livello istituzionale. Una volta conosciuto l’iter che ci compete, nella prossima stagione concentreremo la nostra attenzione sulla scelta del direttore sportivo e del prossimo allenatore. Con loro sarà costruita la rosa per il prossimo campionato. Sono orgoglioso dei tanti attestati che sto ricevendo in questi giorni. Chi è già stato con noi vorrebbe rimanere, altri si propongono in privato ed anche pubblicamente. Un sintomo di buona credibilità e che stiamo operando con avvedutezza”.

    Che messaggio vuole inviare ai tifosi?

    “Mi stiano vicini. Desidero riconquistare la loro fiducia con i risultati. Il loro sostegno è determinante. I campionati non si vincono senza il loro apporto”.

    Vota questo articolo
    (1 Vota)
    © 2014 associazione CronacheTarantine. Tutti i diritti sono riservati