Domenica, 22 Settembre 2019

    Mirarco , il "portierino" che ha già conquistato i tifosi

     

    Alex Mirarco ha convinto sul suo grande valore in queste prime gare di campionato, dimostrando sicurezza, coraggio e reattivita'. Solo tre i gol subiti e tutti di grande fattura anche se a Brindisi e' sembrato in ritardo sul gol di Raho: Purtroppo l'area era superaffollata e non ho visto passare la conclusione; tra l'altro Taho e' stato fortunato perché ha tirato col piede sbagliato pescando il jolly. 
     
    Com'è il rapporto con i tuoi giovani colleghi Maraglino e Pizzaleo? 
     
    Molto bello perché ci stimiamo e ci fidiamo tutti reciprocamente.
     
    E l'impatto con il resto della squadra in un ambiente dalle grandi aspettative come quello di Taranto? 
     
    Mi trovo benissimo con tutti, anche con i piu' esperti , ma questo è un gruppo che ha funzionato son dai primi giorni di ritiro e sono orgoglioso di farne parte. 
     
    I tifosi ti apprezzano ed hanno fiducia in te perché sei essenziale e sereno un po' alla Buffon. E'  a lui che ti ispiri?
     
    E'  vero, in effetti è lui il mio modello  soprattutto perché sa essere serio sul campo e da comportarsi in modo professionale e corretto fuori dal terreno di gioco come vorrei essere io. 
     
    Quanto conta per te quest'anno con la maglia del Taranto?   
     
    Intanto e' già bello il fatto di essere qui e per me è un gran passo in avanti. Voglio dare il massimo per vincere qualcosa e tirare le somme a fine stagione. 
     
    Il fatto che abbiate iniziato in ritardo la stagione e' ancora per voi una sorta di alibi oppure avete concordato con lo staff tecnico un punto d'arrivo in cui potrete dire: questo è il Taranto vero e siamo al massimo della condizione a prescindere dai risultati ?   
    A dire il vero non ci siamo mai creati un alibi ma sapete bene cosa significa allenarsi in gruppetti che arrivano alla spicciolata: diventa non solo in discorso atletico ma soprattutto d'intesa che si può raggiungere soltanto lavorando i giusti tempi tutti insieme e allo stesso grado di energie.    
     
    Rispetto ai tuoi ex colleghi dello scorso anno, Marani e Masserano, entrambi apparsi titubanti per certe occasioni in cui hanno sofferto le pressioni della piazza,  che ricetta ti sei dato per non incappare nella stessa situazione. 
     
    Per me non esiste una ricetta ma solo il lavoro finalizzato alla concentrazione sulla partita e non sul condizionamento delle  critiche del pubblico. Io in campo sento l'incitamento ma resto attento si quello che so e devo fare per la squadra e finora non ho avuto problemi nel giocare allo Iacovone , anzi da domenica prossima dobbiamo dare il massimo per dare la prima gioia casalinga ai nostri fantastici tifosi e sarò ancora piu' concentrato.

     

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