Domenica, 25 Agosto 2019

    Il Taranto perde la sua imbattibilità e si inchina ad un super Andria

    C’e’ un gran colpo d’occhio allo Stadio degli Ulivi di Andria per questo big match tra i padroni di casa sempre vittoriosi nei precedenti cinque match casalinghi ed un Taranto ancora senza sconfitte in campionato. Lo spettacolo e’ da categoria superiore ma è reso inferiore alle aspettative per il divieto di accesso ai tifosi rossoblù, deciso dalla Prefettura barese.

     

    Favo non può contare su Ciarcià, Marino e Gaeta infortunati  e schiera dall’avvio Conti, Oretti e Carbone lasciando in panchina Mignogna. In avanti si rivede Genchi ristabilito con Pia partner offensivo.La partita è vivacissima sin dai primi minuti e si vede che entrambe le squadre  vogliono vincere anche se , col passare dei minuti, l’Andria mostra di avere tutti i requisiti della grande squadra. La squadra barese  pressa in maniera asfissiante , ha sempre l’uomo su cui scaricare la sfera ed ha un atteggiamento aggressivo che col passare dei minuti mette in sofferenza il Taranto. Moscelli, 38 anni , nei primi venti minuti  è una spina nel fianco della difesa rossoblù. Dopo due minuti tira alto da due passi dopo aver saltato Colantoni, poi al quarto d’ora inzucca di un soffio sulla traversa e successivamente sfiora il gol con un pallonetto che si perde sul fondo. Il portiere tarantino Mirarco e’ il miglior rossoblù nel primo tempo quando deve fermare il solitario Olcese in uscita e deviare sulla traversa la gran sventola dell’ex azzurro D’Agostino   strozzare l’urlo del gol all’ex azzurro D’Agostini, volando a deviare sulla traversa il suo bolide da trenta metri.  Nulla può , a tempo scaduto, sul gran tiro del giovane Matera che si insacca sotto il sette e che regala all’Andria il meritato vantaggio. E il Taranto? Parte ,come detto, con grande carica e intensità, con Marsili e Pia vivacissimi, ma col passare dei minuti viene schiacciato nella sua meta’ campo, correndo a vuoto alla ricerca di chiusure continue sulle insistite sovrapposizioni e sugli scambi veloci dettati dall’Andria. Unici due squilli della prima frazione di gioco sono le conclusioni alte di un ispirato Pia dopo dieci minuti e un rasoterra fuori misura di Carbone poco prima della mezzora.

    Per  accelerare la lentezza cronica del centrocampo mister Favo, al rientro in campo per la ripresa, inserisce Mignogna per Conti ma la squadra sembra andare subito in bambola, sottomessa ad un Andria a dir poco bellissima che nei primi dieci minuti fa calcio champagne e sfiora il raddoppio due volte con D’Agostino e poi con Lattanzio sul quale è ancora decisivo Mirarco. Il Taranto allora si scuote e crea un paio di occasioni con un tap-in ravvicinato di Mignogna su cui è bravo il portiere Cilli , con una punizione dal limite di Marsili parata a terra e con un tiro da due metri di Pia sul bravo numero uno Cilli. Con l’ingresso di Gabrielloni al posto di uno spento Oretti, il Taranto avanza il baricentro favorito anche dall’uscita nell’Andria del regista D’Agostino, fino a quel momento faro della manovra andriese. Ma non accade nulla sino all fine, con l’Andria che si chiude a cinque in difesa e controlla il match ed il Taranto che non è capace di creare pericolosità continuando a giocare con lentezza esasperante e senza idee offensive. Finisce con il meritatissimo successo dell’Andria che merita ampiamente il primato in classifica ; per il Taranto che perde oggi la sua imbattibilità , si prospetta ora una settimana di meditazione profonda per capire come intervenire per evitare che , con un distacco di dieci punti dalla vetta, si possa perdere il patrimonio di tifosi e di fiducia che si erano parzialmente conquistati in questi due mesi di costruzione . La squadra ,  contro un avversario così forte, ha confermato di avere problemi di natura strutturale a centrocampo e in attacco ed è insperabile che , con l’attuale assetto, possa avere  ulteriori progressi. La società deve dire subito se si punta a vincere questo torneo o se si deve soltanto finire la stagione per badare soprattutto a risanare la situazione debitoria pregressa . Occorre dirlo subito per ristabilire un rapporto onesto  e vero con la sempre sofferente tifoseria tarantina.

     

    ANDRIA    TARANTO    1 -0

    ANDRIA (4-4-2 )  : Cilli, Lavopa, Bova, Allegrini, Saias ; Matera, D’Agostino (23°s.t. Piccinni) , Lattanzio ; Strambelli, Olcese, Moscelli (28° s.t. Aprile)  

    In panchina : Masserano, Di Santo, Cifarelli, Ola , Aprile, Piccinni, Lorusso, Giallonardo, Grumo   All .Favarin

    TARANTO (4-3-3) : Mirarco, Colantoni , Pambianchi, Ibojo, Porcino;  Oretti (22° s.t. Gabrielloni), Marsili,Conti ( 1° s.t. Mignogna) ; Carbone (35° s.t. Russo), Genchi, Pia  

    In panchina : Maraglino, Tarallo, Prosperi,  Cimino, Fonzino, Russo, Mignogna, Gabrielloni,  Di Pietro  All. Favo

     

    Arbitro :    Volpi  di  Arezzo

    Gol        :    Matera (F.Andria)

    Amm     :    Pambianchi (T)  , Pia(T),  Matera (A) , Lattanzio (A) ,

    Espulsi  :      

    Angoli   :   Andria    7      Taranto   2           

    Spettatori      5.000 circa

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