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ANDRIA – TARANTO: L’ANALISI TECNICO-TATTICA IN PILLOLE

By Angelo Leone Novembre 18, 2014

Per la prima volta dall’inizio del campionato dobbiamo segnalare soprattutto ciò che non ha funzionato nel Taranto deludente visto ad Andria ma partiamo , come sempre, dagli aspetti positivi.

 

COSA HA FUNZIONATO

Mirarco, incolpevole sul gol ,ha confermato il suo valore evitando un passivo maggiore.

Marsili ha giocato da gladiatore decine di palloni mettendo la squadra nelle condizoni di ripartire .

Inacio Pia ha fatto denotare progressi sul piano atletico e proposto buone giocate , pur avendo ancora mostrato di non avere freddezza sotto rete.

La squadra e’ quasi al top per condizione fisica e lo dimostra ogni domenica alzando i ritmi nei secondi tempi.

 

COSA NON HA FUNZIONATO

Il reparto difensivo ha più volte “ballato” di fronte agli attacchi dell’Andria mostrando un’involuzione iniziata dalla trasferta di Monopoli, da quando ha concesso troppi spazi agli avversari e subito 5 gol nelle ultime cinque partite a fronte dei 3 gol subiti nelle prime 6 .

Oretti non sembra ancora in grado di reggere i 90 minuti ; a ciò va aggiunta la somiglianza di caratteristiche e di passo lento rispetto a Marsili, con il quale andrebbe impiegato in gare non intense agonisticamente.

Pia , pur mostrando grande volontà, non lega in questi schemi con Genchi: nelle quattro partite giocate insieme non abbiamo ancora visto uno scambio tra i due.

Genchi, che nelle prime giornate reggeva da solo il peso dell’attacco, appare meno brillante e determinato, probabilmente perché la contrattura rimediata a Gallipoli non è stata ancora completamente smaltita ed il giocatore sembra un tantino frenato nelle iniziative.

La squadra fa poco pressing e non riesce ancora a dare forte  intensià al suo gioco

La manovra offensiva è ancora lenta e non trova facilmente sbocchi sul fondo, forse perché gli esterni in rosa non hanno tutte le caratteristiche richieste da mister Favo e vengono cambiati di domenica in domenica.

Mignogna è diventato un autentico mistero tattico: il mister ha più volte mostrato fiducia nei suoi confronti ma lui non riesce più ad essere decisivo e sembra ingabbiato in una crisi d’identità per un ruolo in campo ancora tutto da definire.

Il Taranto, pur avendo giocato contro un’ Andria che avanzava con molti uomini in fase di possesso, ha confermato la prevedibilità delle sue giocate e non e’ riuscito a creare pericoli seri pur avendo avuto campo a disposizione per le ripartenze.

In definitiva c’e’ da dire che il Taranto è in fase involutiva ed occorre che la società faccia chiarezza dopo che la squadra ha accumulato un distacco di dieci punti dalla vetta che non fa credere nella possibilità di vincere il campionato. Mister Favo ha delle valide attenuanti per mancanza di ricambi tra gli under e giocatori non pronti fisicamente nel settore avanzato ma il tecnico non può per molto altro tempo fare l’aziendalista e far credere che quasi tutto si possa risolvere col lavoro o con il tempo che mette a posto le cose.  Va detto chiaramente alla tifoseria che tipo di campionato vogliamo fare e se ci sono i presupposti o la voglia di alzare sensibilmente il budget per portare a Taranto dei top player. Alla riapertura del mercato c’e’ bomber Picci che è già prenotato da Bisceglie e Andria : perché non provare a soffiarlo alla concorrenza un giocatore che ha fatto quattro anni da partner in attacco per Genchi ?

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