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Pettinicchio : Il Taranto è una bella squadra ma ha bisogno di piccoli ritocchi

By Angelo Leone Novembre 21, 2014

Giacomo Pettinicchio e’ un tecnico rinomato nell’ambiente calcistico per aver ottenuto sempre risultati al di sopra delle previsioni ovunque abbia lavorato, sia in situazioni di emergenza salvezza che quando occorreva puntare ad obiettivi ambizziosi. Purtroppo , per i soliti misteri del calcio che non hanno rispetto della meritocrazia, attualmente e’ in attesa di occupare una panchina e siamo certi che ben presto tornerà protagonista.

 

Tarantino doc, con una grande  stagione da aalenatore nel Taranto della ricostruzione  di tre anni addietro, Giacomo Pettinicchio  resta da sempre un grande tifoso dei rossoblù che segue sia dallo Iacovone che in TV.  Gli chiediamo come vede questo Taranto ancora non completamente definibile nelle sue potenzialità finali.

“ La squadra ha una rosa competitiva anche se , sin dall’inizio ho pensato che andava completata per dare al tecnico Favo l’opportu-nità di soluzioni alternative senza dover stravolgere l’assetto e , soprattutto , per alternare giocatori con talune caratteristiche a seconda delle esigenze delle singole partite. Ad esempio, ad Andria  il Taranto non disponeva di Ciarcià e sarebbe stato utile alzare il tasso tecnico con la presenza dall’avvio di un centrocampista veloce per differenziare il passo compassato  di Oretti e Marsili, al momento però mi sembra che il Taranto non disponga di quel tipo di giocatore che passi tra le linee centralmente ad alimentare con un passo rapido la manovra offensiva.  Ho avuto sino ad ora l’impressione che mister Favo prediliga più giocatori concreti che quelli  di estro , anche se c’e’ da aspettare che Pia sia al meglio così come il portoghese Matias. Ecco, la squadra gioca un bel calcio ma non riesce a trovare spesso le giocate che portino a guadagnare calci piazzati o meglio ancora, calci di rigore. E’ un Taranto concreto e compatto, con un’ottima difesa, ma serve davanti velocità e fantasia per renderlo una squadra da primato. A me e’ piaciuto tanto il Taranto quando ha giocato con Mignogna e Ciarcià esterni e Genchi punta centrale; ecco, una squadra che ha certi giocatori  deve puntare tanto sul loro estro per concretizzare la mole di gioco. Poi c’e’ da dire che Genchi , grandissimo giocatore, non dà in area un punto di riferimento preciso sulla sua posizione,   perché fa un lavoro di grande movimento e per i compagni non è sempre possibile dare palla ad occhi chiusi in mezzo , come accadeva per Molinari o Balistreri, uomini più vicini al cuore dell’area.   

Quindi tu vedi un Taranto che deve essere più presente in area

-“ E’ solo una mia maniera di pensare che non vuole essere un consiglio per il bravissimo mister Favo: personalmente vedrei  più uomini in area  e credo che l’Andria rappresenti il mio credo calcistico: domenica scorsa loro agivano con Moscelli e Strambelli  sulle fasce  e con D’Agostino e Lattanzio pronti a raddoppiare la presenza con ripetute incursioni  sia dal centro che dall’esterno. Questo tipo di atteggiamento potrebbe giovare al Taranto per imporre la sua qualità sugli avversari creando superiorità numerica. “

Quanto meno perché le spalle sono ben coperte da un ottimo pacchetto difensivo che incoraggerebbe a rischiare di più in fase offensiva.

 “Sì, anche se l’assenza di Marino, ottimamente sostituito da Ibojo, ha creato qualche problema nel sincronismo di alcuni movimenti difensivi, tant’è vero che il Taranto ha subito 5 reti nelle ultime 5 partite, contro le 3 prese nei primi sei turni. Marino è il centrocampista aggiunto per il Taranto che con Ibojo ha dovuto rivedere le ripartenze dalla difesa non avendo il giocatore le stesse caratteristiche tecniche di Marino, giocatore di grande personalità  e carisma. Senza Marino a fare da vigile, abbiamo visto anche i due esterni bassi Colantoni e Porcino, due ottimi   under,  ridurre le sortite offensive : col rientro di Marino sicuramente torneranno ad essere più intraprendenti . “ 

Su alcuni punti persi dal Taranto c’e’ l’ombra di alcuni errori di Mirarco, portiere che comunque ha una spiccata personalità e che , vedi ad Andria, in certe partite si erge a protagonista assoluto. Cosa ne pensi?

Penso che per fortuna abbiamo un portiere under così forte. Il concetto è che quando schieri degli under, ti puoi aspettare di tutto, perché e’ una cosa congenita nei giovani avere queste pause  , queste incertezze che , quando si tratta del ruolo del portiere, si concretizzano in gol avversari e il pubblico è pronto subito a dire che quel portiere non vale. Devo dire che Mirarco lo avevo richiesto quando stavamo ricostruendo il Taranto dopo la mia prima gestione con salvezza anticipata in panchina. Avevamo in mano Laboragine, Alessandro e lo stesso Mirarco pronti a giocare a Taranto ; poi subentrò Petrelli in società e tutto saltò. Questo per dire che Mirarco lo conosco benissimo e  farà una grande carriera. “

Secondo te questo gap di dicei punti dal primato è incolmabile per il Taranto?

 “Dipende, possono essere molti o pochi: è chiaro che per ridurlo occore giocare a pieno regime facendo un filotto di vittorie consecutive  e, contemporaneamente, riuscendo a far meglio delle avversarie sul mercato . E’ però altrettanto importante vincere tutti gli scontri diretti sennò non ci sono speranze per il primo posto mentre per i play-off non ci dovrebbero essere problemi per il Taranto, anche considerando come rinforzi i giocatori attualmente in fase di riabiitazione come Pia, Gaeta e Matias. Per quanto riguarda il capitolo under, mi piacerebbe veder giocare Fonzino, che è un ragazzo serio e di prospettiva e che io stesso lanciai in prima squadra.

Giacomo, tu sei un grande esperto del girone H: quali sono allo stato attuale le tue favorite?

 “ In ordine sparso direi Andria, Bisceglie e Cavese; Gallipoli e Potenza non hanno una situazione societaria serena e ciò può pesare sulle loro possibilità perché non hanno molto danaro da poter investire per un potenziamento. Il Taranto , se ritocca qualcosa, può rientare nel gruppo delle favorite mentre il Brindisi, che pure è in ripresa, lo vedo alle prese con qualche problema  non ancora risolto nonostante la sua caratura tecnica.”               

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