Lunedì, 16 Settembre 2019

    YOU’LL NEVER WALK ALONE In evidenza

    By Angelo Di Ponzio Aprile 27, 2014

    In una surreale osmosi, nello stesso momento, il Taranto consegna il campionato al Matera, mentre il Liverpool, perdendo in casa contro il Chelsea, fa (quasi) altrettanto in favore del Manchester City. La folle associazione mentale nasce dal fatto che quando il Chelsea infligge ai reds il secondo gol al 93’, la curva KOP comincia a cantare l’epico “you'll never walk alone” tu non camminerai mai solo!

     

    Non c’è importanza di campionato che segna il termometro delle emozioni, ciò che conta è solo il legame che si ha con la propria squadra. Forse è ora di cambiare posizione nei confronti della nostra squadra. Di solito, la stagione del Taranto si dipana partendo dalla iniziale diffidenza, per poi passare alla pretesa che si debba vincere perché lo pretende la nostra storia, per concludere che siamo maledetti o che ci vendiamo le partite. Basta piangerci addosso! Usciamo dal vittimismo, guardiamo alla nostra squadra con occhi anche critici, ma sempre positivi!

    SISTEMI DI GIOCO

    Papagni sorprende tutti, schierando un iniziale 4-3-3 con Marani; Viscuso-Riccio-Prosperi-Picascia; Carloto davanti alla difesa con Caruso e Ciarcià interni; Molinari-Balistrieri-D’Angelo davanti. Il Marcianise risponde con l’atteso 3-5-2: Imbimbo; Lagnena-Posillipo-Pagano; Rossetti-D’Anna-Vitiello-Temponi-Verdone; Tenneriello-Citro. Il Taranto abbassa Carloto in fase di possesso, sganciando i terzini, ma dal 17’ Temponi sale in cattedra, il Marcianise fa gioco e dietro soffriamo soprattutto con Riccio sull’ottimo e scaltro Citro.

    Dopo il secondo vantaggio, Papagni corre ai ripari e torna a 3 dietro con Caiazzo-Riccio-Prosperi; in mezzo Viscuso-Carloto-Ciarcià-Picascia; D’Angelo dietro le punte. Nella ripresa, il Marcianise, pur non cambiando sistema, arretra Tenneriello in fascia, inserendo Iadaresta di fianco a Citro. Gli jonici arretrano troppo, sino a prendere il 2-2- al 32’.

    INTERPRETAZIONE DELLA GARA

    C’è una differenza abissale con la vittoria di Monopoli, dove la squadra attaccava la palla con energia, mentre oggi è blanda e perde le seconde palle, pur contro un Marcianise che non appare particolarmente determinato. I 2 gol locali giungono proprio su 2 seconde palle. Facile dare la colpa a Marani, ma è tutta la squadra che appare molle, prima nel permettere cross senza pressione, poi nel non attaccare la seconde palle con decisione. Quella differenza chiamata fortuna, spesso è frutto della diversa energia che mettiamo.

    FORZA TARANTO! NON CAMMINERAI MAI SOLO!

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