Lunedì, 16 Settembre 2019

    CAVA DEI TIRRENI TAPPA FONDAMENTALE PER IL FUTURO DEL TARANTO?

    A Cava il match tra  gli aquilotti rivelazione di mister Agovino e i delfini allenati da mister Favo, è sentito in maniera intensa, vuoi per i precedenti che vedono confronti di grande rivalità tra le due tifoserie che speriamo messi da parte, vuoi per la posta in palio altissima per il proseguio del torneo.

    Difatti si affrontano le due compagini che finora non hanno mai vinto uno scontro diretto con le prime tre in classifica e, per entrambe, la vittoria è d’obbligo per continuare l’inseguimento a quel secondo posto  che quest’anno vale molto di più per sperare in un ripescaggio. A Cava , per l’occasione, è stato chiesto il posticipo, concordato con il Taranto, per iniziare la gara con mezz’ora di ritardo, alle ore 15, per favorire un massiccio afflusso di tifosi. Inoltre è stata proclamata la giornata biancoblù per garantire anche un incasso cospicuo. Il tutto nella prospettiva di creare un ambiente caldo e scoraggiante per il Taranto che non potrà avvalersi dei propri tifosi, cui è stata vietata la trasferta. Sul piano tecnico la Cavese insegue il Taranto a 3 punti di distanza ma, senza i punti di penalizzazione, oggi sarebbe terza a 36 punti contro i 34 del Taranto.  I campani, partiti in ritardo come il Taranto, sono reduci da due vittorie esterne consecutive e sul proprio campo hanno vinto 6 partite su 8.  Una brutta gatta da pelare che non conforta neanche rivedendo i precedenti che parlano di 6 vittorie cavesi, 2 pari e nessun successo del Taranto.  Una Cavese che gioca molto sulle ripartenze , f, in alcune gare decisive, forte di un tridente d’attacco incisivo e veloce e che avrebbe potuto avere qualche punto in più se in alcune gare decisive non gli fossero mancati per infortunio giocatori come De rosa, Manzo, Marzullo e Palumbo e se non avesse avuto qualche problema con la scelta definitiva del portiere titolare, circostanza che ha portato a qualche errore dei numeri uno. La Cavese si schiera con il 4-3-3 che diventa 4-3-2-1 in fase difensiva ; sfrutta molto le fasce laterali e manda spesso al tiro da fuori i suoi giocatori (attento Taranto!!!) . Vanta un ex che ben si comportò a Taranto la scorsa stagione come Picascia e attende con rabbia e preparandosi a fischiarlo ad ogni tocco di palla, il suo ex beniamino D’Avanzo, oggi in maglia rossoblù , che a Cava ha lasciato ottimi ricordi .                                       Per chiudere un ultima annotazione che potrebbe pesare molto sull’andamento del match: arbitrerà il severissimo Andrea Zingarelli  di Siena , terzo anno di Lega D, che in 9 presenze quest’anno ha fatto strage di ammoniti, ben 51, di espulsioni, ben 6 e di calci di rigore, anche in questo caso 6.  Con questo arbitro i calciatori dovranno darsi da subito una regolata per evitare il far west in campo. Unico elemento a favore del Taranto e’ che con il signor Zingarelli , nelle nove gare dirette, hanno vinto ben 4 volte le squadre che giocavano in trasferta

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