Domenica, 22 Settembre 2019

    Favo si presenta sereno e sorridente per la conferenza del sabato

    Massimiliano Favo si presenta con aria serena e sorriso smagliante per la conferenza stampa del sabato: i piccoli attriti della settimana precedente con la stampa sono acqua passata. Mister, la partita di domani a Cava può essere considerata fondamentale per il futuro del Taranto?

     

     –“ Per noi sì , vale tanto. Sappiamo di questa Cavese quanto sia dotata di potenziale offensivo devastante e che, senza la penalità, oggi sarebbe a due punti in più rispetto a noi. E’ una squadra che abbiamo già visto forte all’andata ma noi vogliamo dare una soddisfazione ai nostri tifosi ed infrangere il tabù che vede il Taranto mai uscito vincente da Cava. Per noi vincere questo match significherebbe dare una svolta al nostro cammino; anzi, questa partita capita proprio al momento giusto per capire, dovendo giocare senza il supporto dei nostri tifosi , se siamo maturi  e se abbiamo raggiunto lo spessore caratteriale per riuscire a superare un campo così ostico. 

     Come va affrontata una Cavese squadra arrembante e di stampo offensivo? 

     -“Noi giocheremo  come sempre non cambiando la nostra caratteristica di cercare il risultato attraverso il gioco: è logico che con certe squadre non puoi andare allo sbaraglio ed abbiamo i nostri accorgimenti anche per non subire. Credo che anche loro non cambieranno fisionomia,conoscendo mister Agovino che con le sue squadre ha sempre curato un po’ meno la fase difensiva. La Cavese è una squadra che fa grande movimento non dando punti di riferimento ; predilige aspettarti per sfruttare la profondità e noi dobbiamo essere bravi a non concedergli questi spazi. Noi ci siamo allenati molto su questo in settimana e cercheremo di bloccare sul nascere le loro ripartenze.”

    A dirigere la partita è stato chiamato un arbitro definito severissimo. Poiché potrebbe influenzare il match nel bene o nel male in caso di provvedimenti estremi, ha dato dei consigli particolari alla squadra per non cadere nelle provocazioni ? 

    Che sia severo ci può stare; speriamo che sia anche bravo e che tenga la partita in pugno, sperando che la sua severità non significhi anche pressappochezza , ad esempio, nell’essere severo in momenti in cui occorrerebbe lasciar correre, condizionando così la partita. Noi siamo tranquilli perché sul fronte disciplinare non abbiamo sinora subito espulsioni o provvedimenti severi; però un arbitro duro in un ambiente caldo come quello che ci aspetta a Cava, sia stato mandato a posta per calmare le esasperazioni che possono verificarsi.

    Per l’ex D’Avanzo  si prospetta un’accoglienza per niente positiva: quanto crede in una prestazione di puntiglio da ex ?

     -“ Sappiamo bene che D’Avanzo è andato via da Cava contestatissimo per il fatto di aver lasciato la squadra alla vigilia di una partita importante come quella contro l’Andria ma lui è un giocatore di grande qualità e un’arma in più per noi ; è soprattutto  un po’ inglese nel carattere    perché si lascia scivolare tutto addosso e, anche se sentirà i fischi ai suoi danni, riuscirà a giocare come sa.  “

    Pensa di schierare anche a Cava il tridente di domenica scorsa con Genchi,  Gabrielloni e Giglio?  

    “Loro sono tre dei tanti giocatori fortissimi di cui dispongo ma vorrei ricordare anche Gaeta che ho visto molto bene allenarsi in settimana e che sta recuperando in maniera eccezionale la condizione atletica. Ciò che ci tengo a dire è che in questo gruppo non si soffre per la concorrenza e che tutti  non soffrono gelosie quando dovesse giocare uno anziché un altro. Per me questa è una grossa gratificazione perché mi rendo conto che si tratta di un gruppo dai grandi valori morali. Al di là di chi giocherà, vogliamo regalare un successo ai nostri tifosi perché, tolto il derby contro il Bari, quella con la Cavese so che per loro è una partita storica  particolare che ci tengono a vincere . 

    Ha in mente una tabella di marcia per il proseguio del torneo?

    -“ No, non amo fare tabelle di marcia e mi rifaccio a quanto detto dal tecnico della Roma Garcia che faceva notare il fatto che, nonostante un calendario favorevole alla Roma, i giallorossi si sono trovati  a perdere punti preziosi e ad inseguire la Juve anziché scavalcarla.   Dico solo che nelle ultime cinque partite il Taranto è stato inferiore soltanto al Potenza e che ,continuando così, guardando solo a noi stessi, possiamo ridurre il gap dalle prime. 

    Ora che lei dispone di una squadra fortissima, teme di perdere Porcino, richiesto dalla Reggina, proprietaria del cartellino?

    “Non credo proprio perche’ il giocatore si trova benissimo in questo gruppo, il Taranto non intende assolutamente ridarlo al mittente e per me è giocatore fondamentale negli schemi. Se la Reggina dovesse chiedere a Porcino di ritornare in Calabria, il ragazzo non darebbe il suo consenso perché vuole restare a Taranto.”                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                        

    Il suo Taranto vanta la migliore difesa del campionato , eppure non riesce a stare al comando della classifica come accade spesso a chi vanta un’ottimo pacchetto arretrato. 

       –“ E’ il mio maggior rammarico quello di avere la migliore difesa ma non concretizziamo ancora con un maggiore numero di gol, cosa che fanno Andria e Potenza, la nostra capacità di essere fortemente presenti anche in zona gol. A noi mancano una decina di gol ma solo sul piano pratico, perché ce ne siamo mangiato tantissimi, non sul piano della manovra dove arriviamo invece facilmente a costruire palle gol. Ci serve soltanto essere ancora più cattivi e determinati negli ultimi metri e già da domani dobbiamo cominciare a farlo.”

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