Domenica, 22 Settembre 2019

    Battistini: "Non ho il tempo per stilare tabelle di marcia ma .. bisogna provare a vincerle tutte sino alla fine”

    Battistini esordisce alla sua prima conferenza stampa con un segnale di avvicinamento all’ambiente : “ Saluto e ringrazio tutti i presenti e vi chiedo di darmi  e darvi del tu “.

     

    Una frase che apre un nuovo rapporto tra stampa e tecnico, dopo le ben note diatribe nate sotto l’era Favo, un tecnico che si concedeva poco al dialogo. Battistini sorprende ancora quando dice: “ Mi è dispiaciuto tanto non aver visto tifosi all’allenamento di questa mattina a Roccaforzata. Avevo chiesto ed ottenuto dal presidente Campitiello di aprire le porte affinché i tifosi assistessero al nostro lavoro allo stadio Iacovone ma le condizioni meteorologiche ci hanno penalizzato e ci siamo spostati a Roccaforzata” .

    Ancora più sorprendente questa affermazione perché con mister Favo la squadra era blindata ed era vietato anche assistere alla partitella in famiglia del giovedì..troppa grazia mister Battistini, !!!  Il mister spiega con entusiasmo la scelta di Taranto: “Sia il Taranto che io stesso viaggiamo su un binario parallelo che puo’ incrociarsi benissimo, un connubio che mi è piaciuto immediatamente. Ho l’opportunità di allenare una squadra molto forte e so quanto questo ambiente sia esplosivo; col presidente ho trovato subito l’accordo durante una cena a Pagani col massimo entusiasmo possibile senza neanche parlare di soldi. Ora sta a me meritare la fiducia accordatami con i risultati sul campo a cominciare da questa domenica. Il presidente mi ha chiesto soltanto di far rendere al massimo questa squadra e sono qui per soddisfare questo compito con la consapevolezza che chi veste questa maglia deve farlo con determinazione ed orgoglio ma non con presunzione. Sta a me fare il resto.

    Il nuovo mister, che oggi festeggiava anche il suo compleanno, è un fiume di parole ma tutte concrete ed esplicative : fa rabbia quando apre la parentesi ripescaggi facendo capire che il Taranto ha perso una grande occasione perché – prosegue- “ Se il Taranto avesse avuto lo scorso anno  l’attuale società già insediata  , avrebbe guadagnato sicuramente il ripescaggio in Lega Pro. Partendo da questo requisito, se sul campo riusciamo a collezionare  buoni  risultati  proviamo a raggiungere l’Andria ma, se non ci dovessimo riuscire, puntiamo al massimo risultato possiibile e disputiamo questi play-off serenamente, consci di partire dal vantaggio di una società serie e solida, requisito fondamentale per la Lega calcio.

    Chiediamo allora a Battistini se , come Favo, persegue il raggiungimento di un risultato soltanto passando attraverso una qualità di gioco di squadra o preferisca altre armi. “ Partiamo dal fatto che nel calcio è difficile vincere senza gioco o organizzazione ma è anche vero che eredito una squadra ben impostata per giocare bene al calcio. E’ anche vero che in Lega Pro è più facile giocare bene al calcio , quindi a volte dovremo badare al sodo ma cercando di continuare sulla falsariga delle buone predisposizioni tecniche di questa squadra.

    La domanda, a questo punto, sorge spontanea : cosa porta di nuovo in un gruppo un tantino giù di morale, l’arrivo di mister Battistini  : “ Porto la mia esperienza e l’aver vissuto esperienze similari senza stravolgere nulla ma cercando di dare un’impronta a quanto costruito sinora. Credo che l’allenatore sia solo una ruota di un ingranaggio più complesso ma senza una squadra importante alle spalle l’ingranaggio rischia di bloccarci. In queste prime ore di allenamento ho riscontrato che , nonostante nella squadra sia sceso un velo di tristezza per l’ultima cocente sconfitta, ho fatto fare del lavoro forte, deciso, determinato e devo dire che i ragazzi hanno avuto una reazione eccellente.  

    Un campionato trionfale in D con il Perugia ma in un altro girone , molto piu’ tecnico rispetto al girone H: cosa conosce mister Battistini di questo raggruppamento ? – “ Intanto è indubbio che in molti gironi del centro nord si gioca di più palla a terra. Di questo girone sto vedendo molte partite e ho constatato che vi sono diverse squadre che giocano un buon calcio frutto di una precisa impostazione ; poi c’e’ grande concorrenza a livelo di blasone, quindi un girone difficilissimo.

    Al momento nessun dubbio sul modulo da adottare , lo stesso proposto per molte partite da mister Favo. “ Un 4-2-3-1 nel quale dovremo inserire i protagonisti migliori, tenendo conto che ho tanti buonissimi giocatori e che, come nelle grandi squadre di massima serie, puo’ verificarsi che gente di grande valore sia destinata a volte alla panchina e che possa essere ugualmente importante giocando anche per pochi minuti. Voglio dire che tutti devono sentirsi titolari e tutti importanti alla stessa maniera. Solo con questo spirito si può fare gruppo vincente. Intanto questo è un Taranto che, nonostante i tempi affrettati, è stato costruito molto bene : ora studierò a fondo le caratteristiche di ogni singolo per creare sintonia in campo tra i calciatori e risolvere alcuni problemi come quello del gol che , con i grandi attaccanti di cui dispone il Taranto, non dovrebbe esistere.

    Quando chiediamo se mister Battistini ha una tabella di marcia per tentare il gran salto in Lega Pro , il neo allenatore dei rossoblù se la cava con un solo concetto:- “Non ho il tempo per stilare tabelle di marcia ma , vista la situazione, mi sembra che la migliore tabella di marcia sia quella di provare a vincere tutte le partite che dovremo affrontare fino alla fine”         

    In chiusura di conferenza stampa Battistini cita un personaggio al quale si è fortemente ispirato per il suo credo calcistico , ovvero Serse Cosmi, altro allenatore entrato nella storia a Perugia come  mister Battistini.-“ Per l’aspetto psicologico e la gestione delle risorse ho apprezzato mister Cosmi per aver dato anche estrema importanza all’aspetto ludico del gioco del calcio ed ho appreso molto da lui.”

    Questo il Battistini pensiero che ha affascinato i numerosi giornalisti presenti ed incoraggiato a vedere un futuro luminoso nel cammino del Taranto, squadra ancora non espressa ai massimi livelli. Purtroppo la “favite acuta” in cui è caduta la squadra rossoblù va curata ma siamo certi che il “dottor Battistini “ saprà trovare in poco tempo la medicina giusta per guarire e far sfrecciare il Taranto verso un progetto ambizioso.

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