Domenica, 08 Dicembre 2019

    TARANTO-GALLIPOLI 3-2: Le dichiarazioni post partita

    Il tecnico del Taranto Battistini è ancora sotto trance agonistica  quando fa ingresso in sala stampa, dopo il prezioso successo strappato sul fotofinish ai danni del Gallipoli.   “ Una vittoria bellissima con la mia squadra che ha acquisito la giusta mentalità ed ha inseguito la vittoria sino alla fine anche se abbiamo rischiato di farci del male da soli perché quando abbassiamo la tensione siamo vulnerabili. Per di più ha complicato le cose l’ingresso del tecnico-calciatore Mangiapane che ha contribuito con la sua perizia tecnica e l’esperienza, ad acciuffare un pareggio che ci stava stretto . Anche se in occasione dei due gol da noi subìti  abbiamo commesso due errori, regalando un calcio d’angolo ed una punizione che abbiamo pagato a caro prezzo e che potevamo evitare con maggiore concentrazione; in fin dei conti il nostro portiere non era stato impegnato sino ad allora mentre noi abbiamo sfiorato il gol più volte con Giglio e con  Gabrielloni  cui è stato anche annullato un gol. Noi in sostanza abbiamo preso due gol senza mai subire azioni avversarie e ,se non avessimo vinto,  questo fatto mi avrebbe dato molto fastidio.”

     

    E’ stato comunque un Taranto messo in seria difficoltà da un Gallipoli tenace e asfissiante nel pressing che è riuscito a rialzare la testa dopo il doppio svantaggio. Chiediamo se mister Battistini ha pensato di non farcela a spuntarla quando si era sul 2 a 2: “Indubbiamente dal momento in cui è entrato Mangiapane, siamo stati poco reattivi e lui è stato decisivo nel procurare i due gol al Gallipoli e nel dare stimoli alla sua squadra mettendoci in difficoltà psicologicamente. La paura sul 2 a 1 per noi c’e’stata perché la differenza psicologica tra noi e tutte le altre squadre che ci affrontano è abnorme:se il Gallipoli avesse perso 3 o 4 a 0 non sarebbe successo niente per loro. Sul 2 a 1 per noi invece , sono sorti problemi per noi perché non possiamo commettere passi falsi e gli avversari sono più carichi psicologicamente. Il 2 a 2 per noi è caduto come un macigno ma abbiamo avuto la forza di reagire credendoci sino alla fine e vincendo meritatamente.”

    Una vittoria targata decisamente Mignogna, oggi al rientro dopo il fastidioso infortunio al polpaccio e sùbito devastante con un gol e due assist decisivi .” Questi ragazzi ,come Ciarcià e Mignogna, sono gente che entra in campo con una gran voglia di far bene  e di grande qualità; su Mignogna potevo contare per una mezz’ora con le sue grandi giocate e così è stato. Ha mandato in gol Genchi e Gabrielloni, ha dato una gran palla a Giglio; con lui in campo abbiamo impegnato tanto il loro portiere che è stato il migliore in campo quest’oggi.”  Oggi i tifosi hanno ammirato un Taranto dalla ferrea volontà di vittoria e compatto nello spirito di gruppo ma che , sotto il profilo disciplinare, subisce qualche ammonizione di troppo per un certo nervosismo che affiora o per motivi futili( vedasi magliette tolte dopo aver segnato): come risolvere questo problema considerando , ad esempio, che domenica saranno fermi per squalifica Genchi, Gabrielloni, Ciarcià e Russo ? “E’ chiaro che dobbiamo evitare le ammonizioni perché un difensore o un centrocampista che viene ammonito nel primo tempo, ovviamente non può rischiare negli interventi successivi e ciò xausa un ritardo nella chiusura o un’indecisione. Però c’e’ anche da dire che questo ci succede perché siamo sempre costretti a giocare a mille per via dei nostri obiettivi finali e dunque ci può stare. Personalmente però sono sereno perché ho ricambi all’altezza ed ho in rosa quindici over che ho l’opportunità di alternare dando loro delle possibilità per esprimersi. Allo stesso tempo daremo modo a Genchi e Gabrielloni di riposarsi , per cui col turn over non ho problemi di sorta con questo gruppo.

    Il Gallipoli ha tenuto bene testa al Taranto sino a un quarto d’ora dalla fine , poi ha riacciuffato il risultato positivo grazie all’auto ingresso del tecnico-calciatore Mangiapane, 37 anni ma ancora tanta classe nei suoi piedi. Sua la punizione respinta male da Mirarco in occasione del primo gol degli ospiti. Il neo mister non nasconde la sua delusione per una sconfitta giunta a tempo scaduto. “Per come si era messa la partita e per come eravamo riusciti a riacciuffarla non si può subire un gol al 95°, per cui accettiamo la sconfitta a malincuore. Abbiamo preparato la partita in un certo modo e non mi è piaciuto il Gallipoli sotto l’aspetto caratteriale poiché ,essendo squadra giovane, può aver subìto il fascino dello stadio Iacovone in certi elementi che non avevano l’esperienza e il carattere per questi palcoscenici. Dopo aver raggiunto il pareggio avremmo dovuto anche spedire qualche pallone in tribuna, con tutto il rispetto per il bel calcio,   per cercare di portare a casa almeno un punto che, nel quadro del match, era meritato.”  Mister Mangiapane ci spiega poi perché ha scelto di mettersi in gioco anche come calciatore, entrando nell’ultima mezz’ora: “ Chi mi conosce sa che amo queste partite in cui c’e’ uno stadio con tanto pubblico ; un’atmosfera che personalmente mi esalta e che avrei voluto anche vivere dal primo minuto; poi però ha prevalso la fiducia in questi ragazzi che stanno facendo bene ma quando ci siamo trovati sotto di due gol, ho deciso di intervenire con la mia esperienza e qualità che molti miei ragazzi non hanno” . Ad un certo punto il tecnico del Gallipoli ha anche creduto nel colpaccio, nonostante l’arrembare del Taranto:” In settimana l’ho detto anche ai miei ragazzi; nel mio modo di vedere il calcio non sono un’attendista e preferisco giocarmela sibno alla fine a viso aperto. Nel primo quarto d’ora la mia squadra mi sembrava viva e , tolto qualche tiro da fuori, non aveva concesso nulla al Taranto. Se poi analizziamo i gol da noi subìti,  la giocata di Mignogna è frutto di una palla persa malamente da Mbida e sul gol di Genchi il mio difensore si è fatto sovrastare da Genchi ingenuamente.”  La settimana scorsa il Gallipoli aveva fermato l’Andria, pur giocando con due uomini in meno: campionato ormai finito o il Taranto può ancora credere al primo posto?  “A mio parere l’Andria non è lassù per caso e sta meritando il primo posto; anche se nove punti di distacco sembrano tanti, ci crederei fino alla fine perché ci sono ancora molte partite e scontri diretti che possono rimetter ein gioco Potenza e Taranto. “

    La copertina odierna è tutta per Ciccio Mignogna, autore di mezz’ora strepitosa di giocate d’alta scuola che hanno orientato il risultato finale dei rossoblù: una di quelle giornate che si possono solo sognare . “ E’ bello da tarantino vivere queste giornate: una grande vittoria anche se stavamo per suicidarci da soli concedendo troppo al Gallipoli in occasione dei due gol avversari. Per oggi va bene così anche se dobbiamo migliorare nel gestire il vantaggio perché quando sei con due reti di vantaggio allo Iacovone la partita si deve chiudere. “  Un Mignogna super , galvanizzato dalla fiducia che ha in lui il tecnico Battistini: “Il mister lo ringrazio perché ha saputo come prendermi con degli atteggiamenti che mi hanno fatto sentire importante in questo gruppo, soprattutto quando ero infortunato. E’ chiero che devi essere bravo a trovare anche da solo la concentrazione giusta quando entri ,come è successo oggi.” Cosa stranissima, oggi per Mignogna  gol  e assist sono venuti fuori dal suo piede sbagliato, il destro.” Beh, dopo aver segnato ci ho preso gusto e continuato a fare cose belle col destro. La particolarità di quest’anno è che ho fatto gol di testa e di destro; mi manca ancora il colpo col piede da me preferito. Il gol odierno mi ha procurato delle sensazioni indescrivibili da tarantino anche se mi ha procurato un’ammonizione: ma dovete capire che non segnavo da un anno allo Iacovone ”  Un gol venuto in un momento importante per  Mignogna: “Una rete che dedico alla mia famiglia, determinante in questo periodo di mia assenza”.

    Con fiducia nel futuro anche per il raggiungimento del primo posto: “Per noi le partite sono tutte delle finali, indipendentemente da ciò che fa l’Andria: però anche raggiungere il secondo posto non è un brutto risultato per come siamo partiti . Per come sono articolati ora i play off ci sta bene anche arrivare secondi perché ne avremmo dei vantaggi”

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