Sabato, 14 Dicembre 2019

    Le verità di Montervino dopo l'uscita dal Taranfo FC

    Quella tenuta stamattina allo stadio Iacovone è stata forse la conferenza stampa più ricca di risposte vere ascoltata negli ultimi anni e chiusa con un forte momento di pathos con il ds Montervino che, dopo aver risposto alle domande dei giornalisti, è rimasto silenzioso e come in trance  versando sincere lacrime di commozione e dispiacere per aver dovuto chiudere la sua avventura in rossoblù.

     

    Dopo aver riassunto le vicende estive relativo allestimento di una squadra tra mille difficoltà, Montervino ha risposto al quesito sulla decisione presa lunedì scorso – “Talvolta le separazioni non sono unilaterali ma consensuali. Certamente non avevo alcun interesse da tarantino che ci tiene al Taranto , lasciare la squadra alla vigilia di una partita importante come quella contro l’Andria ; ma è anche giusto che uno prenda coscienza della reale situazione del momento e, in maniera molto equilibrata e serena, prenda delle decisioni.” 

    Agli occhi di gran parte della  tifoseria e della stampa più obiettiva è parso che il pareggio di Arzano abbia scatenato una somma di colpe  che il presidente  Campitiello ha voluto addossare sul ds Montervino e sull’intero staff  tecnico , costretto probabilmente a dare le dimissioni per motivi che vanno oltre le apparenze. Alla richiesta di chiarire tutta la verità Montervino  replica dicendo che  “ forse per la prima volta a Taranto si era creato un gruppo coeso che pensava soltanto a lavorare e non alle chiacchiere che in questi anni si sono succedute a Taranto. Ci tengo a dire che la mia è una risoluzione consensuale e che con lo staff tecnico ho lavorato molto bene: probabilmente dopo la mia uscita dallo staff della società , i tecnici si sono sentiti spaesati e sentiti privati di un punto di riferimento per loro importante. Sebbene con mister Battistini io non avessi un eccessivo rapporto confidenziale poiché l’ho conosciuto soltanto al suo arrivo a gennaio a Taranto, è stato una persona che ringrazio perchè ha voluto giocare l’ultima carta per vedere se il presidente avrebbe , con questo gesto, cambiato idea nei miei confronti. Sono onorato per l’attestato di stima da parte dello staff tecnico nei miei confronti e, se vogliamo, ho anche accettato di rinunciare a dei soldi . E’ doloroso per chi vive di calcio dire di voler portare avanti un grande ideale ed essere coerente col lavoro che stavamo facendo ma credo che senza il mister Battistini , ci siano enormi difficoltà. Nonostante personalmente conosca soltanto da due mesi lo staff tecnico, il loro attestato di stima ,per me che sono agli inizi del mio percorso professionale, è per me una cosa che gli fa grande onore; qualcosa che lascia il segno e che fa pensare.Il gesto di mister Battistini e del suo staff è stato probabilmente l’ultimo gesto utile per cercare di salvare il progetto che si stava intraprendendo.”

    Altro argomento di attualità è quello relativo alle ipotizzate ingerenze tecniche del presidente Campitiello e, dopo aver sottolineato la stima nei suoi confronti, Montervino risponde  con diplomazia che “ Il presidente è una persona molto presente e che, comunque, questo non è il solo problema per il quale si è chiuso il rapporto tra me e lui ; probabilmente una serie di circostanze o di ingerenze hanno portato ad avere una reazione a catena  tra me e lui  e che non ci si sopportasse più. Tutto questo però è avvenuto nel massimo della serenità perché fondamentalmente abbiamo agito sempre entrambi in buona fede e rispetto reciproco . Probabilmente io sarò anche presuntuoso ad avere un modo di agire nel calcio che mi viene da un’esperienza a grandi livelli e che reputo giusto ma dall’altra parte occorre riconoscere che la società ha speso molti soldi per questa impresa e che magari ha anche le sue idee sul modo migliore di agire.” 

    Un contrasto di idee che si è manifestato anche in occasione del mercato di dicembre , che non ha portato i miglioramenti auspicati e che avrebbe visto l’ingaggio di Vaccaro e D’Avanzo per opera diretta del presidente Campitiello : “ Diciamo che si poteva gestire meglio anche quello e operare dei movimenti in maniera migliore –prosegue Montervino- e che non mi sembra giusto tirare in ballo questi due ragazzi che sono seri professionisti incappati in una stagione non positiva qui a Taranto. D’altronde il presidente è un uomo dalla mentalità forte e se non hai questa mentalità non puoi fare calcio da soli.”  

    Si è parlato di divergenze di carattere tecnico e , a questo proposito , parlando delll’ingaggio di Favo voluto fortemente dal ds Montervino risponde “ Non credo che l’esonero di Favo sia stato determinante ma fa parte delle situazioni di contrasto anche quello: certamente mi rendo conto che non avevo affidato a Favo una squadra pronta per il primo posto , però i risultati non sempre brillanti hanno portato al suo esonero e al mio dispiacere per un tecnico valido che purtroppo aveva poche possibilità per una partenza migliore.”  

    Successivamente il ds tarantino sfoga il suo dispiacere verso la tifoseria di Taranto : “ Vorrei dire ai tifosi che sono amareggiato per essere un tarantino che ama Taranto , il lasciare questa societa, che ho vissuto sette mesi e mezzo fantastici in questa città inizialmente ostile e che poi ha capito anche il mio carattere, che riconosco  di persona burbera e il mio modo di operare. Sono contento di aver potuto portare a Taranto con tutta la sua valenza di imprenditore di fama non soltanto nazionale, il presidente Campitiello, per portare Taranto in alto calcisticamente, anche se ora sono fuori dal progetto.”

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