Domenica, 08 Dicembre 2019

    Taranto-F.Andria 4-1: Le dichiarazioni del dopo gara

    Il primo a salire in sala stampa è il tecnico andriese Favarin che rilascia delle dichiarazioni non del tutto oneste quando gli si chiede se la prestazione negativa dell’Andria sia stata frutto della super partita giocata dal Taranto.

     

    “Ho sbagliato soltanto io nell’impostare dall’inizio uomini e partita. La sconfitta è dipesa solo da noi ,poco dal Taranto e neanche dall’assenza di Lattanzio. Mi prendo ogni responsabilità ma dico che la prestazione odierna non cancella tutto quanto abbiamo espresso sino ad oggi meritando ampiamente il primo posto ; i punti fatti testimoniano il valore effettivo della mia squadra”  . Del Taranto dico che può ancora competere per il secondo posto alla grande.”

    Per il Taranto , con grande umiltà, non si presenta per primo mister Cazzarò ma i giocatori: in primis Giampaolo ciarcià, autore di una partita magistrale e di un eurogol da togliere il fiato.

    “ Abbiamo fatto una bellissima partita perché oggi eravamo al top ed abbiamo sbagliato pochissimo. Sono emozionato per il gol segnato sotto la curva. E’ una vittoria merito soprattutto del Taranto e poco per demerito dell’Andria ;crediamo ancora nel primo posto e proveremo a inseguirlo finché la matematica non ci condannerà. Sembra facile che gli eventi tumultuosi della settimana possano averci dato una carica particolare ma in realtà abbiamo fatto gruppo, ci siamo allenati alla grande per dimostrare che noi siamo all’altezza della capolista. Dobbiamo dare i giusti meriti anche a mister Cazzarò che ci ha trasmesso serenità e sicurezza nonché ai nostri fantastici tifosi con i quali ho voluto festeggiare con i compagni a fine partita sotto la curva. Il mio gol lo dedico alla mia famiglia che mi ha seguito e sostenuto durante i tre mesi di stop per infortunio“.

    Porcino, unico  calciatore del Taranto a non aver saltato una partita e giocato senza mai essere sostituito, ha realizzato il gol del poker , suo secondo personale stagionale ; anche per lui grossi meriti vanno a mister Cazzarò per questo rotondo successo.

     “Queste sono gare che si preparano da sole , nel senso che avevamo già dentro di noi degli stimoli particolari: ad Andria ci avevano offeso e aggredito ma oggi abbiamo dimostrato di essere stati allo stesso livello dell’Andria. Con il nuovo modulo mi trovo bene perché parto da posizione più avanzata per inserirmi ; mister Cazzarò ci ha dato tanta forza e serenità in settimana e convinto che non siamo secondi a nessuno.E’ riuscito a proteggerci dalle polemiche della settimana passata e così siamo entrati in campo tranquilli. Anche il presidente Campitiello ci ha sostenuti; lui è una bravissima persona che ci ha sempre caricato e a fine partita ha detto che è fiero di noi.” 

    Dulcis in fundo e con passo trafelato, come se si trovasse lì solo per caso, arriva Michele  Cazzarò, carico di gioia più per la squadra che non per sua soddisfazione personale.

    “ Direi che meglio di così non poteva andare dopo una settimana calda e ricca di polemiche: sono contentissimo per loro, meno  per me. Ai ragazzi ho soltanto detto che il prato verde dello Iacovone non mente mai: se si entra dentro convinti e concentrati, non si può che fare bene. Già dal primo contrasto ho capito che era la nostra partita perfetta. Mister Favarin ha detto che ha perso l’Andria solo per demerito suo? Io gli rispondo dicendo che, essendo lui un tecnico famoso, può permettersi di dire questo : se invece dico che siamo stati nettamente superiori noi, io che sono un novizio non ho la stessa credibilità. Sul passaggio dalla squadra giovanile alla prima squadra posso dire che è più facile dirigere giocatori esperti e dare direttive rispetto ai ragazzini. Sul gol di Moscelli abbiamo dormito ma ci può stare perché eravamo sul 3 a 0 a pochi minuti dalla fine; è una situazione tipica dovuta alla rilassatezza per il risultato ormai in pugno ma dobbiamo evitare di ripeterci perché già accaduto contro il Gallipoli. Il presidente Campitiello era felicissimo dopo il nostro successo e quando è felice lui, lo siamo tutti noi.”

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